Dilemmi etici e malasanità: in streaming c’è The Resident, il dramma medico che vive all’ombra di Grey’s Anatomy ma che racconta il lato oscuro della sanità americana.
Il genere del medical drama ha trovato sempre grande successo nella tv americana. Fin dalla nascita della longeva General Hospital – storica soap-opera che è ancora in onda –, si è intuito come i dilemmi etici e le emergenze ospedaliere è binomio che ha trovato un buon consenso da parte del pubblico. La nascita di ER- Medici in prima linea, a fine anni ’90, ha reso il genere molto mainstrem tanto è vero che, oggi, si contano tanti e diversi dramma medici che spopolano in tv. Oltre al longevo Grey’s Anatmoy che ha superato la soglia delle 20 stagioni, c’è da menzionare quel piccolo gioiello di The Resident. È andato in onda in America dal 2018 al 2023 per un totale di sei stagioni. In Italia è passato un po’ in sordina ma sta trovando un pubblico molto accogliente da quando la serie completa è arrivata in streaming su Netflix e Disney+. Un modio per apprezzare uno dei medical drama più attuali del panorama seriale. Anche se gioca con gli stessi cliché di una soap-opera, ha saputo regalare uno sguardo schietto e sincero al mondo complesso e poco limpido dell’assistenza medica degli Stati Uniti, raccontando storie sincere e che parlando anche di malasanità.
The Resident: di cosa parla la serie tv?
Ambientato nell’immaginario ospedale del Chastain Park di Atlanta, la serie presenta le (dis) avventure del dottor Devon Pravesh, il “resident” del titolo, che per la prima volta si getta nella mischia. Comincia la sua specializzazione in uno dei centri medici più all’avanguardia del Paese ma, fin dal primo momento, intuisce che il suo sogno di diventare un buon medico e salvare vite umane si infrange contro una terribile burocrazia, che pensa più a “battere cassa” sui malati invece che curare i pazienti. Con lui c’è il dottor Conrad, specializzando al terzo anno, che segue Devon durante il suo percorso.

Lui, medico dai modi poco usuali, insegue le emergenze più complicate e lotta contro le politiche del suo stesso ospedale per mettere al primo posto la vita del paziente. Nel corso delle puntate, non solo il pubblico conosce più nel dettaglio il passato dei due medici, ma si avvicina anche ai tanti personaggi che lavorano al Chastain. Come l’infermiera Nick, compagna di Conrad; come da dottoressa Okafor dal carattere schivo e fuori dagli schemi; fino al dottor Bell, primario che siede al consiglio di amministrazione, diviso tra il benessere dei pazienti e il tornaconto economico dell’ospedale.
Medici coraggiosi contro un sistema sanitario che non privilegia i più deboli
Anche se The Resident, di fatto, segue un canovaccio già ampiamente utilizzato dai suoi predecessori, convince per un’ottima messa in scena, per dei personaggi con caratteristiche ben definite, un ritmo narrativo moderato e per quella voglia di raccontare la sanità americana con tutte le sue incongruenze. Da sempre, si immagina che negli Stati Uniti, a causa degli alti costi da sostenere per un’assicurazione medica, tutto possa funzionare alla perfezione invece non è così. The Resident, infatti, mostra l’altro lato della medaglia e spiega come i centri medici, pur se all’avanguardia, finiscono per speculare sulla salute del paziente, pensando solo a far quadrare i conti e a guadagnare più prestigio nell’ambiente. In questo contesto, i medici hanno le mani legate e sono costretti ad abbassare il capo e essere una parte del problema. Le serie, pur non riuscendo a risolvere le controversie, mostra la caparbietà di un gruppo di medici e infermieri che lottano contro dei mulini al vento pur di regalare al malato le migliori cure possibili e cambiare, dall’interno, un sistema marcio fino al midollo.
Una serie convenzionale, ma…
The Resident piace proprio per questo. Pur presentandosi come un dramma medico molto usuale, esplora con sagacità il mondo dorato della sanità americana, mostrando di una realtà ben più complessa di quelle che si crede; un universo in cui i medici lottano contro la burocrazia e il vil denaro pur di salvaguardare la comunità e dare agio a tutti di assolvere al proprio diritto – sacrosanto – delle cure mediche.














