La premier italiana Giorgia Meloni ha preso parte al vertice europeo sull’Ucraina, convocato d’urgenza da Emmanuel Macron all’Eliseo.
Tuttavia, Meloni non ha condiviso i presupposti del summit e ha criticato la scelta degli inviti. La premier ha sottolineato che la sede naturale dove prendere decisioni comuni dei 27 doveva essere Bruxelles e che avrebbero dovuto essere invitati anche quei paesi che condividono centinaia di chilometri di confine con la Russia.
Giorgia Meloni ha dichiarato che non si può trattare di un “formato anti-Trump” e ha invitato a dialogare con gli Stati Uniti, sottolineando che “è nel contesto euro-atlantico che si fonda la sicurezza europea e quella americana”. La premier ha espresso la sua perplessità sull’ipotesi di dispiegare soldati europei in Ucraina, definendola “la soluzione meno efficace” senza adeguate garanzie di sicurezza per Kiev.
Inoltre, Meloni ha condiviso le critiche del vicepresidente Usa J.D. Vance, sostenendo che “non dobbiamo chiederci cosa gli americani possono fare per noi, ma cosa noi dobbiamo fare per noi stessi”. La premier ha esortato a esplorare altre strade e a coinvolgere gli Stati Uniti per raggiungere una pace duratura. La Premier italiana è ripartita da Parigi mantenendo la posa del silenzio, ma il suo messaggio è chiaro: l’Europa deve lavorare insieme agli Stati Uniti per garantire la sicurezza e la stabilità nella regione.













