UE: Domani Meloni al Senato, Maggioranza Verso una Risoluzione Unitaria


La premier Giorgia Meloni si prepara a intervenire domani al Senato e mercoledì alla Camera per presentare le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.

Nel frattempo, il centrodestra lavora a una risoluzione unitaria, un documento che, secondo il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, sarà “certamente condiviso” da tutta la maggioranza.


La risoluzione, che affronterà temi come l’Ucraina, la competitività e il bilancio pluriennale dell’Unione Europea, è stata oggetto di intense discussioni tra i leader della maggioranza. Inizialmente si era ipotizzato un testo molto stringato per evitare divisioni interne, ma ora si sta lavorando a un documento più articolato.

“Non sarà telegrafico ma nemmeno alluvionale,” ha scherzato un esponente di Fratelli d’Italia, sottolineando l’intenzione di trovare un equilibrio tra sintesi e contenuto.


Il centrodestra si trova a dover gestire sensibilità diverse, in particolare sulla politica estera e sul piano di difesa europeo. La Lega, guidata da Matteo Salvini, ha espresso perplessità sull’aumento delle spese militari e sulla costruzione di un esercito europeo, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia sembrano più allineati sulla necessità di mantenere un forte legame transatlantico. Tuttavia, fonti interne assicurano che la maggioranza troverà una sintesi, evitando spaccature.


L’intervento di Meloni sarà un momento chiave per ribadire la posizione dell’Italia su temi cruciali come il sostegno all’Ucraina e la competitività europea. La premier ha già chiarito che l’Italia continuerà a lavorare per una pace giusta e per la sicurezza in Ucraina, mantenendo un equilibrio tra gli impegni europei e il rapporto privilegiato con gli Stati Uniti.

Con il Consiglio europeo alle porte, il centrodestra punta a presentarsi compatto, dimostrando unità e coerenza su temi di rilevanza internazionale. La risoluzione unitaria sarà un banco di prova per la capacità della maggioranza di superare le divergenze interne e di affrontare le sfide europee con una voce unica.