Ogni cosa è adesso di Ftima Chisté. Recensione

Cosa resta alla fine di una storia d’amore? È una domanda che viene spontanea quando una storia amorosa volge al termine, e lo stesso si chiede anche Ftima Chistè.

Restano tanti frammenti di vita vissuta e resta il proprio autentico a cui spetta a noi prendercene cura. Occorre a quel punto ripartire da sé stessi per intraprendere un vero e proprio percorso di autoguarigione volto alla piena conoscenza dei propri ideali, desideri e sogni più veri che non andrebbero mai messi da parte per nessuna ragione al mondo. Questo è uno dei tanti insegnamenti che si colgono, leggendo il romanzo “Ogni cosa è adesso” di Ftima Chistè, edito da Rizzoli.

La fine è sempre un nuovo inizio

La protagonista Iris è una giovane donna che dopo la fine di una storia d’amore on Elia, l’uomo con il quale credeva di costruire la sua famiglia, si ritrova a fare i conti con tanti interrogativi sull’amore e soprattutto su sé stessa. Ciò che Iris si chiederà è quando è il momento in cui una coppia sta per subire un cambiamento che la porterà verso il famigerato punto di rottura dopo il quale nulla sarà come prima. Anche Ftima Chistè esplora questi temi nel suo libro.

Iris ripercorrerà i momenti più fatidici della sua storia d’amore memorabile con Elia. Solo dopo aver affrontato il dolore e il senso di perdita e smarrimento provato con coraggio e con l’aiuto delle amiche di sempre sarà pronta a metabolizzare tutta la sofferenza e cominciare a scrivere un nuovo inizio.

È proprio vero che ad ogni fine è collegata ad un inizio e viceversa. La protagonista di Ogni cosa è adesso affronta questa realtà partendo da sé stessa. Recupererà la voglia di fare e mettersi in gioco affrontando nuove sfide e progetti che lo consentiranno di conoscersi meglio. Ftima Chistè descrive questo viaggio di riscoperta con grande sensibilità.

Il viaggio come occasione per conoscersi meglio

Sarà un viaggio in Giappone, uno di quei desideri e progetti che in coppia avrebbe accantonato per tanto tempo ad aiutarla a superare i propri limiti. Uscendo dalla propria comfort zone e immergendosi a pieno in un mondo in cui tecnologia e spiritualità convivono insieme, Iris acquisirà nuove consapevolezze sulla propria esistenza. Apprenderà concetti che le saranno d’aiuto per scrivere la trama della sua esistenza nella quale è lei l’unica protagonista e nella quale è importante promettersi di rispettarsi. Ftima Chistè ci mostra come il viaggio sia una potente metafora della crescita personale.

L’accettazione dell’impermanenza

La Chistè ha scritto una storia nella quale molte persone si indentificheranno. Narrata con uno stile introspettivo profondo e soprattutto autentico inviterà i lettori a riflettere su quanto la fine di un amore può diventare un’occasione per recuperare le redini della propria esistenza per ritornare a risplendere e soprattutto ad amarsi in maniera autentica. Ftima Chistè incarna questa filosofia attraverso le esperienze della sua protagonista.

“Ogni cosa è adesso” ci fa assaporare il gusto di ciò che è essenziale ma che spesso sfugge al nostro controllo perché siamo prigionieri della nostra comfort zone che spesso e volentieri non consente alla linfa vitale di fluire liberamente per abbracciare a pieno il cambiamento. Un insegnamento che si coglie a pieno è quella dell’impermanenza che ci sprona ad accettare il normale alternarsi delle fasi dell’esistenza perché dopo un nuovo inizio c’è sempre una fine e viceversa e per evolvere bisogna lasciarsi andare all’ignoto. Ftima Chistè riesce a trasmettere queste lezioni in modo rivitalizzante.

Un romanzo che vale la pena di leggere. Si legge in poco tempo con tanto interesse e trepidazione. Una lettura che fa bene all’anima e che infonde coraggio e ottimismo nell’affrontare i cambiamenti che la vita inevitabilmente ci riserva per farci diventare ciò che siamo. Ftima Chistè, con la sua scrittura, ci incoraggia a vedere ogni fine come un’opportunità di rinascita.