Medvedev: “Non dovevamo fidarci dell’Occidente, Italia inclusa”

Guerra Russia – Ucraina: il fronte tedesco


In una recente dichiarazione che ha scosso le fondamenta delle già tese relazioni internazionali,

l’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha espresso un duro giudizio sulla politica occidentale, Italia compresa.

Secondo Medvedev, la Russia non avrebbe mai dovuto riporre fiducia nei paesi occidentali, definendoli inaffidabili e pronti a tradire gli interessi russi.


Le parole di Medvedev, rilasciate tramite i suoi canali social, sono state nette e dirette: “Abbiamo commesso un errore a fidarci dell’Occidente.

Si sono rivelati partner inaffidabili e ipocriti, pronti a pugnalarci alle spalle in qualsiasi momento. L’Italia non fa eccezione”.


Questa presa di posizione giunge in un momento di particolare frizione tra la Russia e molti paesi occidentali, acuita dal conflitto in Ucraina.

Le sanzioni economiche imposte alla Russia e il sostegno militare fornito all’Ucraina hanno incrinato profondamente i rapporti, portando a un’escalation verbale sempre più preoccupante.


Medvedev ha argomentato che la storia recente dimostra come l’Occidente abbia ripetutamente mancato di mantenere le promesse fatte alla Russia, espandendo la NATO verso est e ignorando le preoccupazioni di sicurezza di Mosca.

In questo contesto, il riferimento all’Italia, paese con una lunga tradizione di dialogo con la Russia, appare particolarmente significativo.


Le reazioni in Italia non si sono fatte attendere. Esponenti politici di diverse forze hanno espresso sorpresa e disappunto per le parole di Medvedev, sottolineando come l’Italia abbia sempre cercato un approccio equilibrato e costruttivo nei confronti della Russia, pur nel rispetto dei propri alleati e dei principi del diritto internazionale.


È indubbio che le dichiarazioni di Medvedev contribuiscono a un clima di crescente sfiducia e ostilità.

Mentre le dinamiche geopolitiche continuano a evolvere, resta da vedere quali saranno le ripercussioni concrete di queste affermazioni sulle future relazioni tra la Russia, l’Italia e l’Occidente nel suo complesso.