I prezzi del petrolio hanno registrato un significativo calo nei mercati asiatici nella giornata odierna,
in risposta alla decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione.
Il West Texas Intermediate (WTI) ha subito una flessione del 3,8%, mentre il Brent ha perso il 3,5%.
La mossa dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e dei suoi alleati (Opec+) prevede un incremento della produzione di 411.000 barili al giorno a partire da giugno.
Questa cifra è quasi il triplo dei 140.000 barili inizialmente previsti dagli analisti di Goldman Sachs.
L’aumento della produzione giunge in un contesto di prezzi del greggio già sotto pressione e di una domanda globale che stenta a mostrare segnali di forte ripresa.
Gli analisti di mercato temono che questa decisione possa ulteriormente penalizzare i corsi del petrolio nelle prossime settimane.
Il prossimo appuntamento chiave per monitorare l’evoluzione del mercato petrolifero sarà il 28 maggio, quando è in programma una riunione plenaria del comitato ministeriale dell’Opec+.
In questa occasione, verranno valutati gli effetti dell’aumento della produzione e si definiranno le strategie per i mesi successivi.














