Anno III • Numero 245
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La Messa “Pro Eligendo Pontifice”: Preghiera e Attesa prima del Conclave nella Sistina


Città del Vaticano si prepara a vivere giorni cruciali. Dopo la solenne Messa “Pro Eligendo Pontifice” celebrata nella Basilica di San Pietro

l’attenzione si sposta ora verso la Cappella Sistina, dove i cardinali elettori si riuniranno in conclave per eleggere il successore di Pietro.

La liturgia che precede l'”extra omnes” non è solo un rito, ma un momento di intensa spiritualità e invocazione allo Spirito Santo,

affinché illumini i porporati nella scelta del nuovo Pontefice.
La Messa “Pro Eligendo Pontifice”, celebrata con la partecipazione di numerosi fedeli e rappresentanti del clero,

ha rappresentato l’ultimo atto pubblico del Collegio Cardinalizio prima dell’ingresso in conclave.

Le preghiere elevate durante la celebrazione hanno espresso l’ardente desiderio della Chiesa di ricevere un pastore saggio e illuminato,

capace di guidare il popolo di Dio in questi tempi complessi. Le letture e le omelie hanno richiamato la responsabilità grave e solenne che grava sulle spalle dei cardinali elettori,

esortandoli a discernere con cuore retto e mente aperta la volontà divina.


Conclusa la Messa, l’atmosfera in Vaticano si fa palpabile di attesa. I cardinali, provenienti da ogni angolo del mondo,

si preparano all’ingresso nella Cappella Sistina, il luogo simbolo dove la storia della Chiesa si è spesso rinnovata.

Lì, isolati dal mondo esterno secondo la formula dell'”extra omnes” “tutti fuori” si dedicheranno alla preghiera, alla riflessione e alle votazioni che porteranno all’elezione del nuovo Papa.


Secondo le previsioni, la prima fumata è attesa per la giornata di domani, 7 maggio.

Gli occhi del mondo saranno puntati sul comignolo della Sistina: il fumo nero indicherà un esito negativo delle votazioni, mentre il fumo bianco,

accompagnato dal suono festoso delle campane di San Pietro, annuncerà al mondo l’Habemus Papam.


Questi giorni che precedono la fumata sono carichi di significato. Essi rappresentano un tempo di raccoglimento e di preghiera non solo per i cardinali elettori, ma per l’intera comunità cattolica.

L’auspicio è che lo Spirito Santo possa guidare i porporati nella loro scelta, donando alla Chiesa universale un nuovo Pastore che sappia condurla con sapienza,

coraggio e amore sulle vie del Vangelo. L’attesa è carica di speranza e di fiducia nella promessa di Cristo alla sua Chiesa.