Anno III • Numero 245
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Calenda su Referendum e Meloni : “a Kiev un’assenza che pesa”


Carlo Calenda, leader di Azione, torna a far sentire la sua voce nel panorama politico italiano, affrontando temi cruciali che spaziano dai prossimi referendum di giugno alla politica estera.

In un’intervista, Calenda ha sottolineato l’importanza dei referendum come “un’occasione per l’Italia di esprimere la propria volontà su questioni fondamentali”.


“I cittadini devono essere consapevoli del loro potere di incidere sulle decisioni che riguardano il futuro del Paese”, ha dichiarato Calenda, invitando a una partecipazione attiva al voto.


Tuttavia, il leader di Azione non ha mancato di esprimere la sua opinione sulla recente assenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la visita di altri leader europei a Kiev.

“L’assenza di Meloni a Kiev è un segnale che non possiamo permetterci di ignorare”, ha affermato Calenda. “In un momento così delicato per l’Ucraina e per l’Europa, l’Italia deve essere presente e far sentire la propria voce”.


Calenda ha poi aggiunto: “La foto di gruppo con Zelensky, Macron e Trump avrebbe dovuto includere anche il nostro Presidente del Consiglio. L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea e un membro chiave della NATO, e la sua presenza sarebbe stata un segnale forte di sostegno all’Ucraina e di unità europea”.


Le parole di Calenda risuonano in un momento di crescente tensione internazionale, con la guerra in Ucraina che continua a infuriare e le dinamiche geopolitiche in costante evoluzione.

L’appello del leader di Azione a una maggiore presenza dell’Italia sulla scena internazionale sembra voler sottolineare l’importanza di un ruolo attivo e responsabile del Paese nel contesto globale.