Meloni e la posizione del governo nel conflitto israelo-palestinese

La premier Giorgia Meloni ha ribadito la posizione dell’Italia nel delicato contesto del conflitto israelo-palestinese

sottolineando che l’Italia resta amica di Israele ma non può essere indifferente alla drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Meloni ha chiesto la cessazione delle ostilità. Ha affermato con fermezza che “non c’è futuro per la presenza di Hamas nella Striscia o in un futuro Stato palestinese”.

La premier ha inoltre evidenziato la necessità di lavorare nel quadro del piano presentato dai Paesi arabi per la ricostruzione di Gaza,

un progetto che prevede una ricostruzione in quattro anni con infrastrutture moderne e una governance che escluda Hamas,

inserendo Gaza in un futuro Stato palestinese. Questo dovrebbe avvenire in un processo di pace basato sulla soluzione dei due popoli e due Stati.

Meloni ha confermato l’impegno italiano a sostenere un processo politico e di sicurezza regionale per porre fine al conflitto. Ciò avverrà collaborando con i leader della regione, i partner europei e gli Stati Uniti.

Ha inoltre ribadito la richiesta di rilascio immediato degli ostaggi e il disarmo di Hamas. Ha sottolineato che l’Italia continuerà a mantenere un dialogo aperto e critico con tutti gli attori coinvolti, senza però richiamare l’ambasciatore italiano in Israele.

La linea politica di Giorgia Meloni si basa su:
Amicizia con Israele ma condanna della situazione umanitaria a Gaza
No ad Hamas nella Striscia e in un futuro Stato palestinese
Supporto al piano arabo di ricostruzione e governance di Gaza.
Impegno per la soluzione dei due Stati come via per la pace.