Papa, non sovrano ma servo

Papa Leone XIV ha tenuto oggi la sua messa di insediamento in una piazza San Pietro gremita. Era davanti a circa 200mila fedeli e 156 delegazioni da tutto il mondo.

Il Pontefice si è presentato non come un sovrano o un capo autorevole, ma come un servo umile, il Papa che ha sottolineato di essere stato scelto “senza alcun merito”. Inoltre, è venuto “con timore e tremore” come un fratello che vuole servire la fede e la gioia del popolo cristiano.

Leone XIV ha ribadito che la sua missione si fonda su due pilastri fondamentali: amore e unità.

Ha spiegato che il ruolo del Papa non è quello di un condottiero solitario o di un capo sopra gli altri. Invece, è di un pastore che cammina insieme al suo gregge, servendo la fede dei fratelli. Inoltre, promuove la comunione fraterna e l’armonia nello Spirito.

Ha inoltre condannato ogni forma di sopraffazione, propaganda o uso del potere per catturare gli altri. Ha affermato che la vera autorità della Chiesa si basa sulla carità di Cristo e sull’amore oblativo.

Il Papa ha anche ricordato con commozione il suo predecessore, Papa Francesco. Ha definito il periodo di transizione come un momento in cui la Chiesa si è sentita “come pecore senza pastore”. Tuttavia, ha invitato a guardare alla luce della Risurrezione per affrontare le sfide con speranza.

Leone XIV ha esortato la Chiesa ad aprire le braccia al mondo, diventando fermento di riconciliazione e segno di unità. Inoltre, ha invitato tutti a camminare insieme come un unico popolo guidato dall’amore di Dio.

Questa messa di insediamento ha segnato l’inizio di un pontificato che si propone come servizio umile e missione di amore e unità. Questo è lontano da logiche di potere e dominazione. È in sintonia con l’eredità spirituale di Papa Francesco.