La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa nasale causata da una reazione eccessiva del sistema immunitario a sostanze normalmente innocue, come pollini, polveri o peli di animali.
Questo disturbo colpisce milioni di persone in Italia ogni anno, soprattutto nel periodo primaverile. Può influire negativamente sulla qualità della vita, causando sintomi persistenti e fastidiosi. Sull’argomento ne facciamo chiarezza con Dottor Mauro Martelli, allergologo di Top Doctors.
Dottor Martelli si parla tanto di rinite allergica soprattutto durante il periodo primaverile. Quali sono i suoi sintomi più frequenti?
I sintomi più comuni della rinite allergica includono starnuti frequenti e a raffica accompagnati da congestione nasale e difficoltà a respirare, prurito al naso, occhi e gola, lacrimazione e arrossamento oculare. Si registra anche una perdita dell’olfatto e del gusto, mal di testa e affaticamento
Molte persone confondono la rinite allergica con un raffreddore comune, ma quest’ultimo è di origine virale e ha una durata limitata, mentre la rinite allergica può persistere per settimane o mesi, a seconda dell’esposizione agli allergeni.
Come si effettua una diagnosi tempestiva?
Una diagnosi tempestiva è fondamentale per trattare correttamente la rinite allergica. L’allergologo utilizza test specifici come come i prick test ( o test cutaneo). Si esegue applicando piccole quantità di allergeni sulla pelle per osservare eventuali reazioni. Utile è anche il dosaggio delle IgE che non sono altro che delle specifiche analisi del sangue che individuano la presenza di anticorpi contro determinati allergeni. Infine vi è come strumento diagnostico la citologia nasale, ossia un esame delle cellule della mucosa nasale per distinguere la rinite allergica da altre forme di rinite non allergica.
Come ridurre la sintomatologia senza far ricorso ai farmaci?
Oltre ai trattamenti farmacologici, ci sono diverse strategie che possono aiutare a limitare i sintomi. Importante è evitare l’esposizione agli allergeni. Aiuta molto mantenere le finestre chiuse nelle stagioni critiche, lavare spesso i capelli e cambiare le lenzuola per ridurre l’accumulo di pollini.
Consigliato è lì utilizzo di filtri HEPA in casa per ridurre la presenza di allergeni nell’aria. Preziosi sono i lavaggi nasali con soluzioni saline per eliminare gli allergeni intrappolati nelle mucose.
A livello farmacologico come viene trattata la rinite allergica?
Il trattamento della rinite allergica può includere antistaminici per ridurre la risposta allergica., corticosteroidi nasali per controllare l’infiammazione, decongestionanti per alleviare la congestione nasale. Molto diffusa è anche l’immunoterapia specifica, noto anche come vaccino antiallergico. È indicata per chi soffre di allergie gravi e persistenti perché aiuta a ridurre la sensibilità agli allergeni nel tempo.
Perché rivolgersi a uno specialista?
La rinite allergica può sembrare un problema minore, ma se trascurata può peggiorare e influire negativamente sulla qualità della vita. Consultare un allergologo permette di individuare la causa scatenante e trovare il trattamento più efficace per ogni paziente.














