Anno III • Numero 245
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Due cuori in tempesta di Sara Rattaro. Recensione

Ci sono situazioni dolorose che inevitabilmente viviamo e di fronte alle quali ci sentiamo impotenti.

Si fa fatica ad accettare il turbinio di emozioni che questi momenti delicati portano con sé. Il tutto si complica se a viverle sulla propria pelle è un’adolescente di sedici anni che si ritrova ad attraversare una delle fasi più vitali e delicate dell’esistenza.

Ne sa qualcosa Mia, la protagonista di “Due cuori in tempesta”, il nuovo romanzo di Sara Rattaro, edito da Sperling & Kupfer. Mia si ritrova ad affrontare un nuovo ciclo di studi con l’amarezza e il dolore che da poco gli ha procurato la morte di suo padre, coraggioso vigile del fuoco che è morto annegato per salvare un sub che avevano dato per disperso.

Ricominciare da zero con un dolore nel cuore

Questo perdita ha anche sognato l’allontanamento di quella che era fino a questo tragico incidente la sua migliore amica, per giunta figlia di un collega del padre. Ancora frastornata si ritrova a ricominciare da zero in una nuova scuola. Questo nuovo inizio difficile da accettare per una ragazza che considerava suo padre un esempio di vita e col quale non può più confrontarsi però le riserverà tante sorprese e un nuovo incontro, quello con Giovanni, un diciottenne con una passione smisurata per la fotografia.

L’incontro tra Giovanni e Mia sembrerà del tutto casuale. I due si incontreranno all’interno di un’officina dismessa nel corso di un pomeriggio piovoso. Mia farà ingresso in questo stabile abbandonato animata da tanta curiosità. Quello diventa il luogo prediletto dei loro incontri in cui la sedicenne imparerà a conoscere la grande passione di Giovanni per la fotografia. Mia si sentirà quasi spronata a riprendere a dedicarsi alla sua passione, quella del nuoto che ha abbandonato subito dopo la morte del padre.

I sentimenti genuini come cura del dolore

L’incontro tra Mia e Giovanni sfocerà in un amore genuino e tenero come può essere questo sentimento durante l’adolescenza. Giovanni riesce a leggere i suoi stati d’animo meglio di chiunque altro. È così che lei comincerà a fidarsi di lui confidandogli i suoi turbamenti e sofferenze. Ma presto Giovanni le rivelerà una verità che sconvolgerà Mia e che diventerà fonte di ulteriori rivelazioni sul conto di Giovanni.

“Due cuori in tempesta” è un romanzo commuovente e profondo che parla del potere dell’amore capace di spronarci ad affrontare il dolore con coraggio e determinazione per concederci delle seconde possibilità. In questo romanzo si parla anche dell’amicizia forte che si instaura tra Mia ed Ella, entrambe considerate delle “diverse” perché stanno attraversando entrambe un lutto che ha cambiato loro le rispettive esistenze.

Il dolore come parte del proprio bagaglio emozionale

In questo libro grazie alle vicende vissute dai loro protagonisti viene abbattuto lo stigma e i pregiudizi che ci sono ancora nei confronti della salute mentale. Un grande insegnamento che si coglie è che il dolore, la sofferenza, il senso di inadeguatezza che certe vicende difficili ci fanno vivere non vanno represse e né tanto meno sminuite. Sono parte del nostro bagaglio emozionale, ricco di sfumature.

Ogni periodo tempestoso ha qualcosa da insegnarci su noi stessi e sul mondo che ci circonda perché come apprenderà Mia il mondo non è solo “nero” o “bianco”. La vita anche nei momenti più bui può riservarci delle occasioni e possibilità per rinascere. Basta saperle cogliere imparando ad avere fiducia in sé stessi e non smettere mai di rimettersi in gioco e concedersi una seconda possibilità in grado di farci acquisire inedite consapevolezze, riservate solo a noi.

Un romanzo profondo che infonde speranza e trasmette positività alle nuove generazioni e non solo. Una storia che parla di dolore ma anche di rinascita e permette al lettore di riflettere sul ruolo della resilienza e dei sentimenti più autentici e genuini di divenire una sorta di cura per rimarginare le ferite delle assenze che inevitabilmente ci si ritrova ad affrontare nel corso della propria esistenza.