“E’ terminata” l’attività registrata oggi sul vulcano Etna. Lo fa sapere l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, ricordando che “l’attività esplosiva dal cratere di Sud-Est ha generato tre colate laviche principali. Una si è diretta a sud, una seconda a est ramificandosi in più bracci. Inoltre, l’ultima, originatasi alla base del fianco settentrionale del cratere di sud-est, si è diretta a nord. Tutte le colate sono ora in fase di raffreddamento. Il flusso piroclastico si è propagato verso nord-est, raggiungendo la parete nord della Valle del Bove”.
“Nei prossimi giorni verranno effettuati rilievi sul terreno per la mappatura del deposito. Il materiale fine di colore rossastro prodotto dal flusso piroclastico è stato trasportato dai venti in quota disperdendosi a ovest-nord-ovest. In particolare, ci sono segnalazioni di ricaduta a Cesarò e Bronte – sottolinea la nota dell’Osservatorio etneo dell’Ingv – Attualmente dal cratere di nord-est si osservano sporadiche emissioni di cenere che si disperdono in zona sommitale. Dal punto di vista sismico, il tremore è rientrato su valori bassi pur mostrando alcune oscillazioni sui valori medi”.
Sindaco Catania, ‘vulcano monitorato, nessuna criticità’
“Ho sentito ora l’Ingv, è tutto normale e sotto controllo”. Lo dice all’Adnkronos Enrico *Trantino*, sindaco di Catania, riferendosi al crollo di una parete del cratere dell’Etna. “Non c’è alcuna criticità, è un fenomeno che si ripete. Tra l’altro, alla luce del monitoraggio del vulcano, era già previsto ed era stato impedito l’accesso delle aree sommitali. È la nostra montagna, che ormai abbiamo iniziato a conoscere in ogni sua manifestazione.”
Branca (Oss.Etneo Ingv), ‘dal 2021 attività non era così intensa ma pericolosità limitata’
“Era dal febbraio 2021” che sull’Etna non si registrava un’attività vulcanica così intensa. Lo sottolinea all’Adnkronos Stefano Branca, direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv. “Nel corso della tipica attività esplosiva dell’Etna, che è iniziata stanotte, si è registrato un fenomeno più intenso intorno alle 11.20 di stamattina, che ha generato un flusso piroclastico nella desertica valle del Bove. Tuttavia, rimane un livello di pericolosità limitato nell’area sommitale, il cui accesso è stato subito chiuso ai turisti. Questo episodio rientra in fenomeni meno frequenti. Tuttavia, caratterizzano comunque l’attività esplosiva dell’Etna negli ultimi 20 anni”.
Il sistema di Protezione Civile -aggiunge- funziona molto bene perché la zona sommitale era stata già chiusa preventivamente. Dato il comportamento dell’Etna, tutto il sistema di allertamento ha funzionato”.














