Anno III • Numero 245
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Il Cremlino: Putin rassicura Papa Leone XIV, “La Russia vuole la pace, l’Ucraina l’escalation”



In una conversazione telefonica definita “franca e costruttiva”, il Presidente russo Vladimir Putin ha avuto il suo primo colloquio con Papa Leone XIV,


assicurando al Pontefice l’impegno della Russia per la pace. Tuttavia, secondo il resoconto del Cremlino, Putin ha simultaneamente accusato l’Ucraina di perseguire un’escalation del conflitto, piuttosto che una soluzione diplomatica.


La telefonata, avvenuta in un momento di continue tensioni internazionali, ha visto Putin “confermare l’interesse a raggiungere la pace attraverso mezzi politici e diplomatici”. Un messaggio che il Cremlino ha voluto evidentemente veicolare come un segnale di apertura, pur con le sue riserve.


La dichiarazione sottolinea infatti che, per una “soluzione definitiva, giusta e globale”, è necessario “affrontare le cause profonde della crisi”.
Questa affermazione da parte del leader russo è significativa, in quanto richiama la posizione di lunga data di Mosca sulla necessità di considerare le radici del conflitto, spesso interpretate come le questioni relative alla sicurezza e all’espansione della NATO.


Il Cremlino non ha fornito dettagli specifici su quali siano queste “cause profonde” nella conversazione con il Papa, ma il riferimento è chiaro nel contesto delle dinamiche geopolitiche attuali.
La reazione dell’Ucraina a queste dichiarazioni non è ancora pervenuta, ma è probabile che respinga le accuse di cercare l’escalation.

La posizione di Kiev è stata costantemente orientata a richiedere il ritiro delle truppe russe dal proprio territorio come precondizione per qualsiasi negoziato di pace significativo.

L’intervento di Papa Leone XIV, sebbene non dettagliato nel resoconto del Cremlino, si inserisce nel più ampio impegno della Santa Sede per la pace e il dialogo in contesti di conflitto.

Il Pontefice ha più volte espresso la sua preoccupazione per la sofferenza causata dalla guerra e ha invocato una soluzione diplomatica che rispetti la giustizia e il diritto internazionale.

La sua conversazione con Putin rappresenta un ulteriore tentativo di aprire canali di comunicazione e promuovere la via della diplomazia in un conflitto che continua a mietere vittime e a destabilizzare l’Europa.