Tutta questa felicità di Roberto Emanuelli. Recensione

Siamo continuamente connessi gli uni agli altri quando siamo noi a consentire alla vita di sorprenderci nonostante il dolore, le ferite legate al passato e le proprie fragilità.

Ci sono infatti legami speciali che sembrano dettati da un Destino potente che ci permette di riprendere in mano le redini della propria esistenza. Questi sono solo due dei tanti insegnamenti che è possibile cogliere leggendo l’atteso nuovo romanzo dello scrittore romano Roberto Emanuelli dal titolo Tutta questa felicità, edito da Feltrinelli. Ancora una volta l’autore ha scritto una storia emozionante degna di nota sulle relazioni sentimentali, l’amicizia, il coraggio di affrontare i cambiamenti per la propria evoluzione personale.

L’Altro come specchio per rintracciare il proprio Sè

Le vite dei personaggi principali Gabriele e Noemi catturano l’attenzione dei lettori. Questi personaggi sono stati delineati molto bene psicologicamente. Sarà facile identificare in essi sfumature del proprio vivere. Gabriele è un professore quarantenne con alle spalle un matrimonio finito male e una figlia di cui prendersi cura. Noemi invece è una studentessa universitaria piena di sogni e con la forte passione per la scrittura.

Vivono in due quartieri romani diversi e conducono le loro esistenze che procedono parallele. Entrambi però sono accumunati dalla paura di rimanere nuovamente delusi dall’amore. Gabriele, in particolare, dopo il tradimento della madre di sua figlia fa fatica a lasciarsi andare nel rapporto con Marta, insegnante di danza solare e vitale che conosce sin da quando era piccolo e che frequenta da circa tre anni tra alti e bassi.

Noemi invece frequenta Edoardo da circa sei mesi e ne è follemente innamorata.  Numerosi però sono i dubbi del loro rapporto legati all’incostanza di Edoardo e all’intromissione di Vittoria, storica amica di lui. Noemi non si sente all’altezza di Edoardo e si confida costantemente con Cristian, un ragazzo sensibile che condivide con lei l’amore per la scrittura.

Il Destino farà in modo da creare una connessione tra Gabriele e Noemi. Il loro incontro sarà caratterizzato dal rispetto reciproco, il dialogo autentico e una grande stima l’uno nei confronti dell’altra. Da questa amicizia improvvisa ma molto profonda sia Gabriele che Noemi avranno molto da imparare. L’uno farà da specchio all’altra e viceversa per rintracciare sfaccettature, emozioni, esperienze che consentiranno loro di arricchirsi di inedite consapevolezze per evolvere umanamente parlando nonostante i due appartengono a due generazioni diverse.

Un grande conoscitore dell’animo umano

“Tutta questa felicità” è un romanzo che parla di coraggio, amicizia, dolore e rinascita. Emanuelli ancora una volta con questa storia infonde speranza e ottimismo nell’affrontare le proprie sofferenze a testa alta, senza scappare da esse. È questo un romanzo profondo che trasuda vita pura e sentimenti autentici. Ho sempre ritenuto Emanuelli un grande conoscitore dell’animo umano e ancora una volta mi ritrovo qui a confermarlo.

Dimostra che solo dopo aver toccato il fondo è possibile risalire in superficie, concedendosi delle possibilità di ritornare ad abbracciare la felicità senza la costante paura di rischiare e l’ansia nei confronti del futuro. Le storie di Gabriele e Noemi ci fanno capire che è il presente il tempo che ci appartiene davvero. È in esso che possiamo tentare di conquistarci ogni giorno pezzi di felicità facendo scelte, prendendo decisioni, agendo, uscendo dalla comfort zone. I cambiamenti non devono spaventarci. Aprirsi al nuovo è umano e ci libera dalle zavorre emotive e dalla tossicità che in certi legami ci impediscono di splendere di Luce intensa e benefica.

Questo è un libro dedicato a chi nonostante le porte chiuse in faccia, le batoste subite non ha mai smesso di credere nel sentimento più potente che ci sia al mondo e in quegli incontri che ci aiutano a diventare quello che siamo davvero.