Pride e Politica: La Voce di Roma per la Palestina

“Siamo un milione”: è il grido degli organizzatori del Roma Pride quando il corteo si sta avvicinando al Colosseo.

Musica abbassata e minuto di silenzio per Gaza alla parata

“Palestina libera”. Questo il grido dal carro del Coordinamento del Roma Pride. Arrivati a via Cavour, alle 17 in punto, come richiesto anche dall’iniziativa dell’Arcigay Roma, è stata abbassata la musica di ogni carro. È stato gridato la solidarietà alla Palestina. L’Arcigay Roma ha portato dei fogli sui quali è stampata la bandiera della Palestina, distribuiti prima dell’inizio dell’evento.

“Un “silenzio” simbolico per prendere una posizione chiara e netta contro il genocidio del popolo palestinese. Inoltre, è in segno di protesta contro chi sta attuando e permettendo che accada tutto questo”, si afferma. Lungo il percorso del Roma Pride sono apparsi manifesti firmati da Laika, in collaborazione con Arcigay Roma, per denunciare il sostegno di alcuni sponsor a Israele.

“No Pride in Genocide! anche quest’anno Arcigay Roma – aveva sottolineato l’associazione sui social – ha deciso di attraversare Roma Pride con una postura critica. Riteniamo che non possa esistere alcuna manifestazione d’orgoglio queer che ignori l’oppressione genocida di Israele sul popolo palestinese. Infatti, si dichiara solidarietà e al contempo si raccolgono sponsor come Starbucks, Disney e P&G”.

Zan, ‘stiamo difendendo la Costituzione’

“Questo è un Pride sempre più politico perché c’è una destra, da Trump a Orban fino al Governo di Giorgia Meloni, che ha come bersaglio preferito proprio le persone Lgbtqia+. Attaccano i diritti per attaccare le democrazie liberali. Attaccano le democrazie liberali per come le abbiamo conosciute finora. È importante essere qui oggi ed essere uniti anche per dire che non accettiamo che i diritti vengano erosi. Stiamo difendendo la Costituzione”. Così Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd, presente oggi al Roma Pride.

Fratoianni, ‘manifestazione che destra di sepolcri imbiancati non può cancellare’

“Una manifestazione con una partecipazione straordinaria che nessuno può cancellare”. Lo afferma Nicola Fratoianni, di Avs, in occasione del corteo del Pride di Roma. “Non può cancellarla neanche -aggiunge- una destra piena di sepolcri imbiancati e di ipocriti che nella loro vita fanno quello che vogliono. Tuttavia, vogliono spiegare ed imporre agli altri come devono vivere e amare”.

sagome di Netanyahu, Trump, Musk e Rowling a testa in giù

Musk, Netanyahu, Rowling e Trump

Su un carro del Pride di Roma sono state appese quattro sagome a testa in giù, raffiguranti Donald Trump, J.K. Rowling, Bejamin Netanyahu ed Elon Musk. È il camion, tra i 40 che stanno sfilando nella Capitale per la parata arcobaleno, da cui sventolano più bandiere palestinesi. Accanto una ragazza tiene un cartello con su scritto: “Amore libero come la Palestina”.

Il lungo serpentone di carri allegorici attraversa via Cavour, i Fori Imperiali, il Colosseo, viale Aventino per terminare alla Croisette a Caracalla.

sotto il sole cocente della Capitale al via la festa ‘Fuorilegge’ dei diritti

La festa dei diritti sotto il sole cocente della Capitale sta per cominciare e si “andrà su Marte”. Promessa degli organizzatori del Roma Pride 2025. Quest’anno puntano in alto immaginando un viaggio intergalattico verso un pianeta “più libero”. In piazza è attesa una folla oceanica (nonostante il caldo) e si punta ad eguagliare il record dello scorso anno. Lo scorso anno, un arcobaleno di un milione di persone ha sfilato per il centro della Capitale. Il concentramento della parata dell’orgoglio Lgbtqia+ è già iniziato in piazza della Repubblica. Alle 16 circa il lungo serpentone di carri allegorici (oltre 40) parte per attraversare via Cavour, i Fori Imperiali, il Colosseo, viale Aventino per terminare alla Croisette a Caracalla.

Madrina quest’anno la cantante Rose Villain: il titolo della sua hit sanremese, ‘Fuorilegge’, è anche lo slogan della manifestazione. “Non è semplicemente uno slogan, ma purtroppo una realtà di fatto: siamo ‘fuorilegge’ in questo paese. In questo paese, le famiglie arcobaleno non hanno diritti, e le persone trans sono relegate ai margini della società.

Inoltre, non c’è una legge contro l’omolesbobitransfobia. Siamo fuorilegge anche in Europa, in Ungheria, ad esempio, dove Orban ha bandito il Pride, o negli Stati Uniti, dove Trump vuole cancellare le esistenze trans”, ha sottolineato Mario Colamarino. Colamarino è portavoce del Roma Pride e presidente del Circolo Mario Mieli, nel corso della conferenza stampa di presentazione ieri.

C’è il carro di Muccassassina, intitolato ‘Pride X’, che ironizza su Elon Musk e la corsa alla conquista dello spazio. In questa visione surreale, gay, lesbiche, trans e queer saranno i primi a sbarcare su Marte. Saranno i primi, precedendo Donald Trump, che troverà il pianeta già conquistato da comunità libere, fiere e glitterate.

“Un immaginario viaggio intergalattico”, cui prende parte anche Rose Villain, prima della partenza del corteo in piazza della Repubblica. Poi la cantante milanese passerà sul carro del Coordinamento. La cantante di ‘Fuorilegge’ ha accettato “con entusiasmo” il ruolo della madrina e si definisce “alleata” della comunità Lgbtqia+. “I governi, non solo quello italiano, stanno usando la cultura woke e i corpi delle persone queer per fare propaganda politica. Credo che chiunque abbia un’influenza, come gli artisti, debba usarla per diffondere messaggi d’amore e informazione”. È una questione di “responsabilità”.

La lotta “dei diritti negati ai nostri fratelli e sorelle è la nostra lotta. Sono entusiasta di stare qui come madrina e usare la mia voce come megafono per chi ne ha meno e ha meno privilegi di me”, ha spiegato Rose Villain. A giudizio della cantante “esserci in questo momento è uno scegliere tra l’odio e l’amore. Io sono dalla parte dell’amore che rimargina le ferite mentre l’odio distrugge. Il Pride è una rivoluzione, un momento in cui chiedere qualcosa ma anche un momento di unione e amore”.

Alla sfilata, cui partecipano numerose associazioni e gruppi della società civile: Famiglie Arcobaleno, Gender X, Libellula, Roman Volley, Disability Pride, Agedo, Arcigay Roma, Leather Club, e molte altre realtà attive sul territorio. C’è anche un inedito: con lo slogan ‘Municipio Roma XI – Fuorilegge’, debutta al Pride un carro di un Municipio capitolino. La giornata terminerà stasera all’Ippodromo delle Capannelle con Pride X, la festa di Rock in Roma. La festa di Rock in Roma vedrà protagoniste Rose Villain, BigMama e Ditonellapiaga.