La piccola libreria degli amori persi e ritrovati di Francesca Sbardellati. Recensione

Ci sono luoghi che rimangono impressi nella mente e nel cuore a lungo termine.

Sono i famigerati “luoghi dell’anima” ai quali rimaniamo ancorati perché si cibano di ricordi, emozioni ed esperienze significative. Nonostante il tempo passi inesorabilmente quei luoghi esercitano fascino e attrazione. Quando a distanza di tempo si torna in quei luoghi riviviamo le stesse sensazioni ed emozioni intense come se da quei posti non ci fossimo mai allontanati.

È ciò che accade a Laura Chiambretti, la protagonista de La piccola libreria degli amori persi e ritrovati di Francesca Sbardellati edito da Newton Compton, quando a distanza di anni si ritrova a rientrare nella libreria di Villa Borghese a Roma nella quale si recava con sua madre quando era piccola. L’emozione che l’assale la entusiasma e al tempo stesso la destabilizza.

I luoghi dell’anima sono memorabili

Quel luogo rappresenta i tanti pomeriggi trascorsi con la madre prima di perderla prematuramente a quattordici anni. Laura si ritrova a tornare in quel luogo in un periodo delicato della sua vita. Quel luogo la richiama a sé incantandola con l’odore dei libri e le tante storie che essi custodiscono e che lei sente il bisogno di esplorare. All’età di quarant’anni Laura si rende conto che il suo matrimonio con Nicola, un rinomato e facoltoso avvocato romano si sta trasformando in una vera e propria prigione.

Lo stesso vale per il lavoro da agente immobiliare presso l’agenzia di sua suocera Livia che non smette mai di interferire nella sua vita coniugale e nell’educazione nei confronti di Viola e Clara, le sue adorate foglie. Il ritorno in quella libreria contribuisce a smuovere qualcosa dentro di lei. Ed è così che Laura decide di licenziarsi da sua suocera e accetta la proposta di Alfonso, il libraio di dargli una mano proprio nella libreria di Villa Borghese.

I bivi che la vita ci pone lungo il nostro cammino

Tra i due si instaurerà un rapporto tormentato carico di incomprensioni, “non detti”, ma anche di un’inaspettata attrazione e passione. Questo legame non definito inabisserà ancora di più Laura che ad un certo punto proverà un grande senso di smarrimento e confusione. Ad un certo punto dovrà capire da dove ha origine tuta la sua inquietudine, il suo bisogno di ricordare i bei momenti trascorsi con sua madre.

Proprio quando crederà di aver perso la sua bussola interiore Laura capirà che la felicità e la serenità risiedono proprio nei posti che evitiamo e dai quali fuggiamo. Nell’acquisire le nuove consapevolezze che le permetteranno di evolvere, emblematico sarà il ruolo della libreria di Villa Borghese e dei tanti libri che lei si ritroverà a leggere per acquisire insegnamenti inediti.

Le storie che ci fanno evolvere

La piccola libreria degli amori persi e ritrovati è un romanzo che parla di crescita personale. Affronta la tematica del dolore che un lutto può procuraci. È una lettura profonda, intimistica ed emozionante che ci conferma quanto la passione per i libri può rappresentare un’ancora di salvezza quando si affrontano periodi di difficoltà. Ci invoglia a credere nel potere di quelle storie nelle quali entrare in empatia per rintracciare parti del proprio essere e del proprio vissuto personale.

Quella di Laura è una storia di rinascita che ci insegna che è possibile riemergere dal dolore e dall’abisso grazie alle passioni che mantengono viva la parte più creativa e autentica della propria anima. Dopo tanto dolore e sofferenza è possibile risplendere di luce nuova. Questo è un libro che affronta anche la tematica dell’amore in tutte le sue sfaccettature, da quello coniugale, a quello genitoriale e quello nei confronti di una passione che è parte di noi e che contribuisce a ricordarci chi siamo veramente al di là delle convezioni e delle sovrastrutture.

La piccola libreria degli amori persi e ritrovati è un libro che appassiona sin dalle prime pagine. La scrittura introspettiva della Sbardellati resta impressa nel cuore del lettore. Un libro consigliato a chi crede nelle seconde possibilità che ci concediamo per rinascere e nel potere della lettura e dei luoghi che sono depositari di storie emozionanti e fonte inesauribile di ispirazione ed insegnamenti di vita.