Il presidente dell’Unione camere penali Francesco Petrelli, il segretario Rinaldo Romanelli ed il delegato di giunta Gianluca Totani hanno partecipato, venerdì pomeriggio, ad una riunione con la Direzione generale per i servizi applicativi del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia. Lo fa sapere l’Unione delle Camere penali sul processo telematico.
“Si è trattato del primo, importante, passo verso la ricostituzione di un indispensabile canale di interlocuzione all’interno del quale esporre le problematiche del processo penale telematico. Si cerca di trovare soluzioni condivise – continua- Sono state esposte quelle che Ucpi ha ripetutamente evidenziato essere le criticità più importanti. A partire dall’accesso al fascicolo informatico alla mancata visibilità dei fascicoli, alle produzioni di udienza, alle costituzioni di parte civile, alla richiesta e rilascio delle copie, all’accesso agli atti nelle diverse fasi. “Il direttore generale del Dipartimento – prosegue – ha convenuto circa la necessità di rendere disponibile il fascicolo informatico per poter dare concreta attuazione alla riforma. Ed anche sulla necessità di intervenire sull’atto abilitante, quanto meno sui tempi e modalità di rilascio dei certificati ex art. 335 cpp”.
“In relazione alle disfunzioni proprie della capitale, è intervenuto il presidente della camera penale di Roma Giuseppe Belcastro. Egli ha, in particolare, rappresentato i ritardi nel rilascio delle certificazioni necessarie quali atti abilitanti – conclude- Le riunioni proseguiranno con cadenza almeno quindicinale e la prossima è già fissata per il prossimo 10 luglio. Prima di allora, l’Unione -con l’ausilio dell’Osservatorio Informatizzazione del processo penale- provvederà a riepilogare le criticità tecniche che maggiormente stanno impattando sul corretto esercizio del diritto di difesa”.