Lettera empatica #2. La tanto odiata prova costume

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“È estate e questa è la stagione che più odio, cara Mariangela. Le mie amiche mi costringono ad andare al mare e ogni volta mi sale un senso acuto di ansia. Non sopporto indossare il bikini che mi fa sentire senza difese, esposta agli altri. Non mi godo alcun momento in spiaggia perché sto lì a pensare che tutti stanno guardando me, in particolare la mia pancetta, le mie gambe, le mie smagliature, il filo di cellulite, il seno troppo grosso. Guardo le mie amiche così disinvolte che sfoggiano il loro bikini. Loro sono trendy, belle, perfette, all’altezza di qualsiasi situazione. Vorrei avere un grammo della loro sicurezza! Vorrei inventarmi una scusa per non andare più al mare ed evitare ogni volta questo supplizio. Poi penso e mi dico che se rifiuto il loro invito mi rimpiazzeranno subito e io resterò sola con le mie imperfezioni.

Gioia

Ti immagino giovanissima a fare i conti con la fase delicata nella quale si fa fatica a fare pace col proprio corpo. Quelle che tu chiami “imperfezioni” sono parti di te. In questa determinata fase le altre ci sembrano più belle, più alla moda, più desiderabili, più fighe, più stilose. “Non sentirsi mai all’altezza di.. “ è una condizione che noi donne ci portiamo dietro a quindici, a venti, a trenta, a quarant’anni…forse non esiste nemmeno una scadenza! Posso solo garantirti che la colpa è di questo sistema malato che ci propina standard da raggiungere che sono irraggiungibili perché non realistici.

Ma esiste la perfezione? Sono del parere che ognuno ha i propri difetti. Forse la vera perfezione sta nell’accettarsi nell’imperfezione con tutti i propri difetti, le insicurezze, le disarmonie. Parlano di noi, di ciò che siamo, ci rendono uniche. Il tuo valore come persona non dipende dal tuo filo di cellulite, dalla pancetta, dalla taglia del reggiseno. Tu vali molto di più e con l’esperienza lo capirai! Non temere di “dire no” alle tue amiche quando non ti va di andare dove vogliono loro. Le vere amiche sono quelle che sanno comprenderti, quelle che ti incoraggiano a superare eventuali disagi, quelle che ti tendono la mano per farti sentire a tuo agio sempre e comunque e non più sola. Il resto sono solo conoscenze o come le definisce lo scrittore Massimo Bisotti sono “presenze assenti”. Sii selettiva.