Può una scrittrice come Jane Austen essere ancora attuale a duecentocinquanta anni dalla sua nascita e continuare ad emozionare milioni di lettori? La conferma la troviamo leggendo “Effetto Jane Austen”, il romanzo della giornalista e scrittrice Federica Brunini, edito da Feltrinelli.
Due donne e due generazioni a confronto
Grazie alle sue protagoniste Amelia ed Emma, due donne appartenenti a due generazioni diverse, il lettore si avventurerà a pieno nel mondo austeniano riscoprendolo sotto una nuova prospettiva e lasciandosi ammaliare pagina dopo pagina in maniera inedita. Amelia è una quarantasettenne, metà inglese e metà italiana, fotoreporter in crisi. Dopo essersi allontana dal mondo del giornalismo per dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia ricoprendo il ruolo di “moglie e madre a tempo pieno” decide di rimettersi in gioco accettando la proposta della sua amica e direttrice della rivista per la quale un tempo collaborava. L’incarico che le viene affidato è quello di recarsi nei luoghi in cui Jane Austen ha vissuto, nei quali ha trovato l’ispirazione per i sui personaggi e romanzi, le mete di tanti amanti della scrittrice tanto acclamata e che è fonte di stima e ammirazione da parte di tante donne.
Emma è invece una diciottenne, famosa per aver creato sui social un canale dedicato alla Austen e ai suoi libri. In occasione del suo diciottesimo compleanno suo padre George le ha regalato un tour da intraprendere insieme nei luoghi della Austen per coronare uno dei suoi più grandi sogni. A causa di un errore da parte dell’agenzia che ha affittato lo stesso cottage a Whitethorn ad entrambe per lo steso periodo, si ritroveranno a convivere sotto lo stesso tetto.
Una convivenza forzata ricca di sorprese
Per Amelia all’inizio non sarà per niente facile condividere la stessa dimora con il padre di Emma, George Dubois che subito si rivelerà antipatico e scorbutico nei suoi confronti. Contrariamente a ciò che si prospettava sin dall’inizio la presenza dei Dubois a Whitethorn e nei luoghi che visiterà per il suo reportage trasmetteranno ad Amelia un senso inaspettato di convivialità e condivisone.
Dopo tanti anni in cui era stata lontana dall’Inghilterra e in cui si era solo dedicata alla sua famiglia reprimendo la sua passione per la fotografia e il giornalismo e i viaggi in solitaria, Amelia ricomincerà a pensare a sé stessa non solo come “moglie” o “mamma” ma come donna. Cercherà di fare la pace con quella parte di sé che aveva messo da parte per fare spazio alla razionalità, lontana da emozioni, passioni, ideali, sentimenti. Si renderà conto che è proprio quello a cui non ha dato importanza negli ultimi anni è ciò che veramente la fa sentire viva.
Una passione contagiosa
La passione di Emma per la Austen la incuriosirà. Ritrovandosi a leggere i romanzi della scrittrice che aveva sempre snobbato non identificandosi nell’amore romantico da quest’ultima tanto declamato e valorizzato attraverso i suoi personaggi e le sue storie, dovrà invece ricredersi sul concetto d’amore.
I luoghi che visiterà, le persone che conoscerà lungo il suo viaggio e i Dubois continueranno a risvegliare qualcosa dentro di lei che la spronerà a non accettare più passivamente gli eventi della vita come le emozioni e tutto quello che per tredici lunghi anni aveva messo in “stand by”. Nuove consapevolezze emergeranno per aiutarla a contrastare l’ansia e il panico e riprendere le redini della sua esistenza “senza sé o ma” e senza paure.
Una lettura coinvolgente e degna di nota
“Effetto Jane Austen” si è rivelata una lettura meravigliosa e piacevole che ho letto in soli due giorni. Le due donne protagoniste, Amelia ed Emma rispecchiano tante donne di oggi. Nonostante l’appartenenza a due generazioni diverse, la Brunetti ci rassicura e ci conferma che tra esse è possibile un dialogo e confronto autentico veicolato dalla passione per la lettura, in questo caso della Austen che è intramontabile e che si conferma attuale, più di quanto si possa credere.
L’invito della Brunini è di non smettere mai di mantenere viva quella parte del nostro essere che sa ancora emozionarsi leggendo un libro e che è in grado di scuotere qualcosa nel profondo, quella parte che si ciba di passioni, curiosità e amore. In particolare il personaggio di Amelia incarna tutte le donne che decidono con coraggio di rimettersi in gioco, concedersi una seconda possibilità per essere semplicemente sé stesse, senza lasciarsi condizionare dai ruoli che la società affibbia loro e che le cuce addosso e dai quali spesso risulta difficile liberarsi.
Attraverso questo romanzo emozionante e sorprendente la Brunini ci ricorda che siamo donne dalle mille sfaccettature e sfumature e che vale la pena accettare ed esprimere a pieno. Un romanzo ispiratorio che tra l’altro ci sprona a leggere la Austen per cogliere nuovi imput creativi e spunti di riflessione perché “l’effetto Austen” che vivrà Amelia contagerà inevitabilmente anche i lettori pagina dopo pagina e sarà colmo di suggestione e magia.
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