Il ritorno (ma in streaming) di Distretto di Polizia. Tutta la celebre fiction di Canale 5 è su Prime Video

Per 11 stagioni è stata una delle fiction italiane più apprezzate, capace di catalizzare su di sé l’attenzione del pubblico. Oggi, Distretto di Polizia è rimasto nell’immaginario collettivo proprio perché ha raccontato Roma (e l’Italia stessa) attraverso storie fresche e sincere. Tutti gli episodi (a sorpresa) sono disponibili su Amazon Prime Video in un unico e grande cofanetto.  

In Italia abbiamo sempre sofferto la competitività. Di rado sono state realizzare serie tv – nate con l’acronimo di fiction – che potessero eguagliare quelle di importazione. La Rai, di sicuro, ha una tradizione ben più grande. Quelle di Mediaset non sempre hanno brillato. Anche se, a inizio degli anni ’90 ha cominciato a imporsi in un mercato molto complesso. È con l’arrivo dei 2000 che ha trovato spazio nel settore. E, proprio le serie tv di Canale 5, hanno trovato il modo di competere con quelle della Rai. Inoltre, alcune fiction si sono fatte strada nel cuore del pubblico. Tra queste è impossibile non menzionare il mito (ancora vivente) di Distretto di Polizia. La serie che per ben 11 anni è andata in onda su Canale 5, dal 20 luglio, arriva a sorpresa su Amazon Prime Video.

Sul catalogo italiano del colosso dello streaming sono stati inseriti tutti gli episodi di una fiction che – per davvero – ha fatto storia. L’unica che ha unito l’indagine poliziesca a un racconto intimo e personale di quasi tutti i personaggi. Inoltre, la serie si è gettata in una riflessione arguta (e nazional-popolare) sulla vita delle forze dell’ordine e sul mondo in cui viviamo. Prodotta da Pietro Valsecchi e con un cast molto variegato di attori noti (e meno noti) del nostro Paese, Distretto di polizia ha ha saputo raccontare l’Italia con uno sguardo schietto e sincerissimo. 

Distretto di Polizia, la fiction più amata in Italia 

 Composta da undici stagioni per un totale di 282 episodi, la serie racconta le vicende degli agenti della Polizia di Stato che lavorano all’interno del commissariato X Tuscolano, nel quartiere Tuscolano a Roma. Nel corso degli anni, la serie tv ha subito numerosi cambiamenti nel cast e alcune variazioni stilistiche. Tuttavia, ha sempre mantenuto le stesse caratteristiche di fondo, comuni a tutti gli episodi e a tutte le stagioni. All’inizio di ogni episodio viene presentato un reato, solitamente di natura violenta: un omicidio, un’aggressione, una rapina e molto altro. Gli agenti del “Decimo” indagano su questo reato, risolvendolo entro il termine dell’episodio. Salvo qualche eccezione, questi “casi di puntata” non hanno ripercussioni negli episodi successivi.

Nelle ultime stagioni, alcuni di questi casi sono stati ispirati da reali vicende di cronaca nera italiana. Ogni stagione è contraddistinta da una “linea gialla”, la cui indagine si dipana nel corso di tutti i suoi episodi. Negli anni, tali indagini sono state legate alla criminalità organizzata. Oppure, si concentrano su eventi che hanno toccato molto da vicino la vita del commissariato. Ad esempio, l’uccisione di uno degli agenti del Decimo o di un loro familiare. Oppure, eventi legati alla cattura di un latitante. Vi sono anche i casi di puntata. Questi comprendono omicidi, rapine, stupri risolti dagli ispettori in carica al commissariato. 

Distretto di Polizia, una serie che è diventata un cult 

Pur occhieggiando alle serie americane, la fiction di Canale 5 ha trovato subito una sua identità. Non solo ha raccontato il mondo delle forze dell’ordine attraverso gli intrecci di un commissariato di Roma. Infatti, ha saputo raccontare anche la cronaca nera senza mai scendere a patti con nessuno. Difatti, ogni stagione (e ogni episodio) ha riflettuto sull’importanza delle autorità. Inoltre, ha riflettuto sui complessi rapporti tra criminalità e Stato, spingendosi nel delineare contesti in cui l’Italia è al centro di rapporti con la mafia siciliana e calabrese, con quella russa e con le ecomafie. La serie illustra come sia difficile convivere in una società malata e corruttibile. Oltretutto, la serie è stata apprezzata anche per i suoi personaggi che, in tanti e diversi modi, per il pubblico sono diventati come una famiglia. Ovviamente, dopo 11 anni, anche Distretto di Polizia ha avuto poi un calo di ascolti. Tuttavia, questo non ha impedito di scrivere un finale degno per la fiction. 

Gli spin-off e le serie simili

Furono anni floridi per le serie di Canale 5. Oltre a Distretto di Polizia, ci sono state altre fiction simili. Da Carabinieri che con i toni di una commedia romantica ha raccontato le imprese di un piccolo comando di provincia fino ai vari spin-off di Distretto. Questi, però, non sono andati avanti per tante stagioni. Dal 2015 al 2017 è andato in onda, sempre su Canale 5, uno spin-off intitolato Squadra mobile. Esso vede protagonista il personaggio di Roberto Ardenzi, interpretato da Giorgio Tirabassi, già protagonista di Distretto di Polizia dalla prima alla sesta stagione. Questo personaggio, da commissario del X Tuscolano è ora divenuto vice questore aggiunto della squadra mobiledi Roma. Senza dimenticare il successo di Ris, nato sulla scia dell’americana CIS.