Il 22 luglio ma del 2003, in America ha debuttato in tv la serie che ha ridefinito il concetto stesso di medical drama. Intensa, per nulla banale e con una narrazione molto decisa, Nip/Tuck ha scosso l’universo televisivo americano diventato uno show di cult, amato ma mai eguagliato. Arrivato anche in Italia, oggi la serie è disponibile su Amazon Prime Video: ecco perché è da vedere senza se e senza ma.
Si è persa nel tempo la serie che è stata creata da Ryan Murphy, ora celebre per aver portato in tv Glee e il franchise di American Horror Story. Solo di recente, dopo anni di assenza, si è aggiunta al catalogo di Amazon Prime Video. Chi ha vissuto in prima linea gli anni d’oro di Nip/Tuck, è consapevole di essere alla presenza di un “mostro sacro” della serialità. È nata quanto lo streaming ancora non esisteva. Inoltre, è nata quando la tv via cavo e a pagamento si è imposta in un settore già molto redditizio. Era il 2003 e il mondo era totalmente diverso da come lo conosciamo. Anche il comparto televisivo aveva ancora molto da raccontare.
È in questo contesto che nel 22 luglio di 22 anni che Nip/Tuck è arrivato in tv sulla rete americana di F/x. Da lì in poi niente è stato più lo stesso. Andata in onda fino al marzo del 2010 e per 100 (grandi) episodi. Nip/Tuck ha trovato successo anche nel nostro paese. Anche se, a causa dei contenuti un po’ forti, la serie è andata in onda solo in seconda serata. Ha trovato comunque il modo di imporsi tanto da diventare un vero e proprio appuntamento per i fan. Un successo meritato non solo perché la serie ha innovato il genere del dramma medico. Più che altro ha dato agio alla “penna” di Ryan Murphy di trovare spazio tra i grandi sceneggiatori e registi di oggi.
Nip/Tuck, di cosa parla la serie tv
La storia segue la vita di due chirurghi plastici di Miami, Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian McMahon, che nel 2005 è stato candidato al Golden Globe come “miglior attore in una serie drammatica“).Il dottor Christian Troy e il collega Sean McNamara sono amici di lunga data. Entrambi chirurghi, hanno filosofie di vita molto diverse tra loro. Mentre uno è un dongiovanni sregolato, l’altro è il classico posato uomo di famiglia. Dietro i desideri estetici dei pazienti, il più delle volte il bisturi fa emergere le loro insoddisfazioni. La fragile natura di chi è incapace di accettarsi, più che fisicamente, dal lato psicologico.
Nel corso delle sei stagioni, la trama e il genere si evolvono notevolmente alternando episodi drammatici, erotici, thriller, grotteschi, satirici, splatter e onirici. Celebre fu la stagione 2 e 3 dove fu introdotta la figura de Il macellaio, un pericolo killer. E celebre furono le stagioni 5 e 6 che furono ambientate a Los Angeles, facendo poi cambiare corso alla serie tv.
Nip/Tuck, non solo una serie sulla chirurgia estetica
È stata una pietra miliare inedita nel mondo della serialità. Questo considerando soprattutto che è andata in onda dal 2003 al 2010. Era il momento in cui le tv americane iniziavano a scoprire l’alto potenziale narrativo di quelli che fino ad allora erano solo telefilm. In questo caso però, alla complessità delle trame, si aggiungevano temi arditi e controcorrenti come la chirurgia estetica e gli eccessi in generale. In Nip/Tuck, Ryan Murphy riusciva ad assecondare la sua inclinazione immarcescibile per i volti, i corpi e l’estetica patinati. Vi erano innumerevoli guest star: da Jacqueline Bisset a Peter Dinklage e Joan Rivers. Inoltre, si notava un lato più dark difficilmente visto nelle sue produzioni successive.
I casi della McNamara/Troy sono i più disparati. Ci sono le ricche signore ossessionate dalle modificazioni continue e gli ex carcerati in cerca di rifarsi i connotati. Inoltre, ci sono vittime di ustioni e incidenti e persone transgender. Tra le sue varie rivoluzioni, questa serie fu la prima a parlare di transessualità in modo non stereotipato. Anche se con alcuni cliché, erano comunque i primi anni Duemila. Gli interventi di chirurgia estetica erano mostrati in alcuni dettagli espliciti e rimanevano impressi. Questo non solo per la loro valenza fisica, ma soprattutto per il complesso sistema di valori che andavano a modificare o stravolgere. Lo stesso percorso emotivo dei personaggi è significativo, poiché si trovano a navigare amori, tradimenti, traumi, crimini e moti d’animo inaspettati.
Nip/Tuck, una serie tv che ha fatto storia
Innovativa, pungente e per nulla banale. La serie è stato un primato sotto tanti e diversi punti di vista. Alla fine della sua sesta stagione ha subito, però, i segni del tempo. Negli Stati Uniti d’America si è conclusa il 3 marzo 2010 con il 100esimo episodio. Questo episodio non ha avuto sul set (così come per gran parte delle riprese della sesta stagione) la presenza di Ryan Murphy. Ciò è accaduto per via del suo coinvolgimento nel film Mangia prega ama. Inoltre, per il lavoro sull’imminente serie Glee che l’autore stava preparando per la Fox, così come dichiarato da cast e troupe.
