Lettera Empatica # 6. La digital detox, una soluzione per stare bene?

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“Cara Mariangela,

mi ritrovo spesso ad osservare la gente che è in giro e mi rendo sempre più conto che si è tremendamente e costantemente iperconnessi. Dappertutto trovi gente davanti al proprio smartphone. Persino al ristorante scorgo coppie che invece di dialogare tra loro rimangono incollate allo schermo dei propri dispositivi, completamente immersi nel proprio universo digitale ignari di ciò che si stanno perdendo. Le relazioni umane sono tutte veicolate dai social networks in cui spesso la gente mostra un’identità fittizia che si discosta da quella reale. Che fine ha fatto l’autenticità e la vita vissuta “nel qui e ora”? Cosa ci stiamo perdendo. Il mondo digitale ci fa davvero bene?

Maurizio”

Caro Maurizio,

viviamo le nostre esistenze sempre più veicolate dall’universo digitale che rischia sempre di più di annullare le nostre esistenze autentiche, quelle vissute a pieno nella famigerata dimensione del qui e ora. Molti studi psicologici dimostrano che questa iperconnessione contribuisce sempre più ad incrementare i casi di ansia, depressione, isolamento sociale. Tutto ciò non è assolutamente da sottovalutare.

A preoccuparmi di più sono le nuove generazioni che nelle dinamiche relazionali veicolate dai social stanno perdendo tanto. Molte sfere della nostra esistenza stanno cambiando. Un esempio eclatante si riscontra nelle relazioni amorose in cui si è perso il valore della conquista, del corteggiamento dell’altro, il frequentarsi faccia a faccia, il dialogo autentico. Addirittura oggi ci si lascia con un messaggio su Whats App.

Sembra tutto più facile ma a livello umano è tutto così deludente. Ognuno è libero di lasciarsi sopraffare a meno da questo universo digitale. Spetta ad ognuno capire se ciò fa star bene o meno. L’ideale sarebbe instaurare con esso un rapporto equilibrato in modo da porre dei miti tra ciò che virtuale e ciò che invece è reale.

Farebbe bene ogni tanto porsi delle priorità che riguardanti la vita vissuta “qui e ora” ed imparare ad essere presenti davvero in ciò che si fa o dove si è senza lasciarsi distrarre dalle notifiche del proprio smartphone. Approfittiamo di questo periodo di ferie e relax per spegnere il cellulare e focalizzare l’attenzione sul momento e su persone reali con le quali condividere esperienze significative e vere. Sarebbe questa un’opportunità da cogliere per recuperare il valore dell’esserci de del fare concretamente.

È un’occasione per rigenerare le proprie esistenze e acquisire la consapevolezza che la vera vita è quella che si assapora in ogni attimo che non andrebbe sprecato. Forse concretizzare una digital detox consapevole da attuare con una certa periodicità ci aiuterebbe ad abbracciare a pieno uno stato di benessere inedito che si arricchirebbe di autenticità, significato e soprattutto di rapporti di qualità.

Guarda il mio reel sulla Lettera Empatica #6

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