Anno III • Numero 245
9772039198001

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Caso botulino in Calabria





A seguito dell’allarme scattato in Calabria per un presunto caso di botulino legato al consumo di panini, il proprietario di un food truck sequestrato ha rilasciato alcune dichiarazioni. L’ambulante, che è stato indagato in relazione all’accaduto, ha spiegato di aver tenuto aperti i barattoli dei broccoli sott’olio per una ragione specifica.





Secondo quanto riferito, l’uomo teneva i barattoli di vetro aperti sul bancone per attirare i clienti e mostrare loro la freschezza del prodotto. L’obiettivo era far vedere che i broccoli erano stati appena preparati e serviti, nella convinzione che questo avrebbe stimolato le vendite.



Le autorità competenti stanno indagando per accertare se questa pratica sia la causa della contaminazione e se vi siano state altre negligenze nel trattamento e nella conservazione degli alimenti. La questione della corretta conservazione dei cibi sott’olio è cruciale per prevenire la formazione del batterio Clostridium botulinum, che produce una tossina pericolosissima.



In condizioni anaerobiche (cioè in assenza di aria), come quelle che si creano all’interno dei barattoli sigillati, il batterio può svilupparsi. Lasciare i barattoli aperti per lungo tempo, soprattutto se non conservati in maniera adeguata, potrebbe aver esposto il prodotto a ulteriori rischi.



Le indagini sono ancora in corso per determinare le esatte responsabilità e per ricostruire la catena degli eventi che hanno portato all’allarme sanitario.