Sul BURC del 4 agosto 2025 è stato pubblicato l’avvio dell’iter regionale per il progetto geotermico RE.CA.WA. diPrysmian Powerlink a Pozzuoli. L’iniziativa prevede la perforazione di due pozzi per l’utilizzo di acqua geotermica a fini energetici.
La notizia ha subito riacceso il dibattito. Il sindaco Luigi Manzoni ha ricordato che «non esiste ancora un progetto ufficiale» e che «il Consiglio comunale nel 2015 espresse la sua netta contrarietà a qualsiasi trivellazione». Questa posizione resta vincolante per l’amministrazione.
Critico anche il vulcanologo, prof. Giuseppe Luongo:
«Conosco solo la notizia dai mezzi di comunicazione. Non conosco il progetto. Si può solo discutere del problema in termini generali. Innanzitutto la risorsa è utilizzata da una Società e non di utilizzo pubblico. Così gli aspetti negativi si scaricano sulla comunità. Si tratta dei rischi Bradisismo in senso lato e solo ipotizzabili (terremoti, esplosioni di fluidi in pressione).
Inoltre vi è il rischio di inquinamento termico e chimico di acque reflue. Il problema serio è che la comunità non è capace di scegliere l’obiettivo e la funzione della città. Se si concede alla Prysmian uno spazio ulteriore per le sue attività, non può negare alla stessa l’uso della risorsa geotermica utile per i costi di produzione.
Se annulliamo tutte le problematiche relative ai rischi naturali, allora si proceda come sempre è accaduto. Un territorio dove è possibile sviluppare iniziative industriali con la carota destinata ai lavoratori. Questo non è sviluppo, è consumo di risorse della comunità».
Il tema delle trivellazioni geotermiche a Pozzuoli ha una lunga storia: negli anni passati non mancarono episodi controversi. Un esempio è l’esplosione di un geyser durante precedenti perforazioni. Per questo, il richiamo alla prudenza resta forte. Soprattutto in un’area fragile come quella dei Campi Flegrei, dove il bradisismo continua a rappresentare un fattore di rischio costante.
L’On. Maria Muscarà, consigliera regionale, oggi con un post su Facebook ha richiamato la popolazione all’attenzione. Ma la politica deve fare la sua parte, soprattutto vista la situazione flegrea degli ultimi anni che vede una popolazione gravemente provata dalla crisi bradisismica.