Il Regno Unito si interroga sulle recenti attività di Tony Blair. Il ruolo di consulente per l’amministrazione Trump su un piano post-bellico per la Striscia di Gaza ha scatenato accese polemiche.
L’ex premier laburista è stato aspramente criticato per aver proposto una visione che, per molti, appare controversa. Essa prevede la trasformazione del territorio, devastato dal conflitto, in un “hub commerciale e resort”.
Il progetto evoca l’idea della “Riviera del Medio Oriente” già avanzata dal presidente americano Donald Trump. È emerso dopo un incontro alla Casa Bianca tra Blair, il presidente Trump, il suo ex consigliere Jared Kushner, il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff.
La prospettiva di convertire Gaza in una meta turistica ha sollevato dubbi e timori tra i media e la politica britannica. Questi chiedono a Blair di rendere conto delle sue attività direttamente al Parlamento di Londra.
