Caso Grillo jr: Bongiorno, ‘mi aspetto sentenza che riconosca correttezza denuncia’

“Mi aspetto una sentenza nella quale sia riconosciuto che questa denuncia così difficile sia una denuncia non solo corretta, un vero riscontro al fatto che la scelta di denunciare ha un senso in Italia ancora oggi”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno parlando della ragazza che ha denunciato sei anni fa quattro ragazzi per stupro di gruppo. Alla sbarra Ciro Grillo e tre suoi amici. Parlando della giovane, che oggi ha 25 anni, Bongiorno aggiunge: “Da quando la mia assistita ha subito questa violenza la sua vita è cambiata, è stata totalmente travolta. Da un lato cerca di vivere la sua vita. Ha continuato i suoi studi, sta iniziando un suo percorso, ma io dico sempre in questo caso che è come se si vivesse da donne trafitte da questa sofferenza. Queste cose non passano”.

“È chiarissima la concezione delle donne che questi ragazzi hanno più volte espresso e che cozza con la versione data dai loro difensori di ragazzi rispettosi della figura femminile. Le ragazze vengono sempre apostrofate come tr… e cagne, la mia assistita è stata più volte appellata in questo modo nelle chat successive alla notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019”. Sono le parole di Giulia Bongiorno, avvocata di parte civile del processo per stupro di gruppo in Costa Smeralda del luglio 2019.

“I ragazzi si scambiano più di un messaggio in una chat di gruppo nella quale commentano tutti i loro approcci con le ragazze, e in questi messaggi emerge una concezione della donna come di un essere non senziente, da usare”, dice.

Poi ha riletto in aula un frase di una chat degli imputati: “Si è gocciata la vodka e poi è diventata una tr…”. “Un chiaro segnale della volontà dei ragazzi di rendere la studentessa incapace di reagire e più disinibita.