D’Ascola eletto Presidente della Cassazione per un solo voto: Il Plenum del CSM si spacca

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Con un risultato che ha tenuto col fiato sospeso l’intero mondo della giustizia, Giovanni D’Ascola è stato eletto nuovo Presidente della Corte di Cassazione, sconfiggendo il suo avversario per un solo voto.

La decisione, presa dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), ha messo in luce una profonda spaccatura interna all’organo di autogoverno della magistratura, evidenziando tensioni e divisioni che non si vedevano da tempo.

L’esito della votazione è stato 13 a 12 in favore di D’Ascola. La nomina, considerata una delle più importanti per la giustizia italiana, è stata il culmine di un’accesa discussione tra le diverse correnti del CSM. Da una parte, il candidato sconfitto era sostenuto da una parte del CSM che puntava su una linea di maggiore continuità e collegialità. Dall’altra, la candidatura di D’Ascola ha trovato il consenso in settori che richiedevano un cambio di passo e una gestione più incisiva.

La votazione così serrata non ha mancato di sollevare polemiche, in un contesto già segnato da forti dibattiti sulla riforma della giustizia e sull’autonomia dei magistrati. Le reazioni, sia all’interno che all’esterno del CSM, sono state immediate.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato l’esito della votazione con parole che invitano a riflettere. “Trasparenza al di là delle divisioni” ha dichiarato, sottolineando la necessità che le istituzioni mantengano la propria credibilità e operino nell’interesse della collettività, superando le logiche di schieramento. Il suo richiamo è stato un chiaro invito a ricomporre la frattura e a garantire che la Corte di Cassazione, sotto la nuova guida, possa continuare a lavorare con la massima imparzialità e efficienza.

Ora l’attenzione si sposta sulla presidenza di D’Ascola e su come intenderà gestire la Corte Suprema in un momento così delicato. La sua agenda sarà fitta di sfide, tra arretrati da smaltire e l’esigenza di riportare armonia in un ambiente che oggi appare molto diviso.