Flotilla sotto attacco? Tra accuse e smentite, il mistero dell’incidente a Sidi Bou Said



Un episodio dai contorni ancora incerti ha scosso la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza con a bordo attivisti internazionali e aiuti umanitari.

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, una delle imbarcazioni principali della flottiglia, la Family Boat, è stata colpita da un’esplosione. Ciò è avvenuto mentre era ormeggiata nel porto turistico di Sidi Bou Said, a pochi chilometri da Tunisi.

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori della Flotilla, l’incendio sarebbe stato provocato da un attacco mirato con un drone militare. Inoltre, le immagini diffuse dagli attivisti mostrano il momento dell’esplosione, che ha causato gravi danni alla prua, al ponte superiore e alla stiva dell’imbarcazione. A bordo si trovavano anche figure di spicco come Greta Thunberg, Yasemin Acar e Thiago Avila. Tutti illesi ma costretti a sospendere temporaneamente la navigazione.

Tony La Piccirella, uno degli attivisti italiani presenti, ha parlato di un “attacco alla sovranità tunisina” e ha denunciato l’intento intimidatorio dietro l’evento. Anche Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell’ONU per i territori palestinesi, ha espresso preoccupazione. Ha sottolineato la lunga storia di attacchi contro le Flotille e la necessità di protezione internazionale.

Le autorità tunisine, tuttavia, hanno fornito una versione radicalmente diversa. La Guardia Nazionale ha dichiarato che non è stato rilevato alcun drone nella zona. L’incendio sarebbe partito dai giubbotti di salvataggio presenti a bordo. Houcem Eddine Jebabli, portavoce della Guardia, ha confermato che le indagini sono in corso. Tuttavia, ha escluso, al momento, la pista dell’attacco esterno.

Nonostante i danni e le tensioni, il movimento Global Sumud ha ribadito la volontà di proseguire la missione verso Gaza. “Ogni attacco ci dà una ragione in più per andare avanti”, hanno dichiarato gli attivisti. Hanno sottolineato che la solidarietà internazionale e il sostegno locale ricevuto in Tunisia rafforzano il loro impegno.

L’incidente di Sidi Bou Said si inserisce in un contesto geopolitico delicato. Le missioni umanitarie dirette a Gaza sono spesso oggetto di pressioni e minacce. Resta da chiarire se si sia trattato di un attacco deliberato o di un tragico incidente. In attesa dei risultati dell’indagine, la Flotilla continua a rappresentare un simbolo di resistenza civile e solidarietà internazionale.