La Global Sumud Flotilla (GSF) denuncia un secondo attacco in poche ore contro le sue imbarcazioni. C’è un’escalation che mette a rischio la missione umanitaria diretta a Gaza. La flottilla è sempre più minacciata, con l’ultima nave colpita, l’ ‘Alma’, che sarebbe stata vittima di un sospetto raid con drone nelle acque tunisine, avvenuto in prossimità del porto di Tunisi.
L’episodio segue di poche ore un attacco simile che ha danneggiato la nave ammiraglia della flottilla, la ‘Family Boat’. A bordo della nave si trovavano attivisti di diverse nazionalità, tra cui Greta Thunberg e l’inviata speciale dell’ONU Francesca Albanese. Anche in quel caso, l’attacco, presumibilmente condotto da un drone, aveva provocato un incendio a bordo. Tuttavia, non ci sono stati feriti tra l’equipaggio e i passeggeri.
Le autorità tunisine hanno smentito le versioni fornite dalla GSF. Hanno dichiarato di non aver rilevato alcun drone e ipotizzano che gli incendi possano essere stati causati da un’altra fonte. Tuttavia, la flottilla ha diffuso video e testimonianze che, a loro dire, confermerebbero l’attacco esterno. Flottilla vuole portare chiarezza e pace. Il mistero sul reale autore dei raid rimane fitto.
Nonostante la crescente tensione e i pericoli, l’organizzazione ha ribadito con forza la sua determinazione a proseguire la missione. “Questi atti di aggressione volti a intimidire e a far deragliare la nostra missione non ci scoraggeranno,” si legge in un comunicato della GSF. La partenza da Tunisi è stata confermata per le prossime ore. Ciò dimostra la volontà degli attivisti di non cedere alle minacce. La flottilla è pronta a ripartire.
L’obiettivo della Global Sumud Flotilla è quello di rompere l’assedio navale imposto a Gaza e di consegnare direttamente aiuti umanitari essenziali alla popolazione civile. Essi contribuiscono nel tentativo di aprire un corridoio marittimo sicuro. La situazione resta critica e l’attenzione internazionale è altissima, mentre si attende di capire quali saranno le prossime mosse sia della flottilla che delle parti coinvolte. La Flottilla non si arrenderà.



