Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, ha rilasciato dichiarazioni in cui sostiene che la NATO è “di fatto coinvolta” nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass, Peskov ha affermato che il sostegno dei Paesi occidentali all’Ucraina costituisce una prova inequivocabile di questo coinvolgimento.
“La NATO è in guerra con la Russia. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove”, ha dichiarato Peskov, ribadendo la posizione del Cremlino che vede l’Alleanza Atlantica come parte attiva nel conflitto.
Queste affermazioni arrivano in un momento di crescente tensione internazionale e riflettono la prospettiva russa sulle dinamiche del conflitto.
Il Cremlino ha costantemente interpretato il sostegno militare e finanziario occidentale a Kiev come un’escalation e un’interferenza diretta negli affari regionali e nella sicurezza della Russia.
Le dichiarazioni di Peskov sono destinate a rafforzare la narrativa russa che dipinge il conflitto non solo come una questione bilaterale con l’Ucraina, ma come uno scontro più ampio con le potenze occidentali e l’Alleanza NATO.














