“È importante fare riferimento a tutti gli sforzi possibili per mettere pace nel mondo e per ribadire l’importanza del multilateralismo e della pari dignità di ogni Stato.”
Questo il messaggio forte e chiaro lanciato dal Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Kazakistan. Le parole del Capo dello Stato, pronunciate ad Astana dopo un colloquio con il Presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, si inseriscono in un contesto internazionale sempre più complesso, segnato dal riaffiorare di derapage unilateralistiche e dall’uso della forza.
L’affermazione della pari dignità di ogni Stato non è una semplice formula diplomatica, ma la riproposizione del principio fondamentale che governa la convivenza pacifica tra le nazioni. Essa implica che tutti i membri della comunità internazionale, indipendentemente dalla loro grandezza economica o militare, abbiano lo stesso diritto di essere rispettati, di partecipare al dialogo globale e di veder tutelata la propria sovranità territoriale.
Questo principio, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite, diventa cruciale in un periodo in cui la tentazione di prevaricazione e l’imposizione di logiche di potenza rischiano di minare l’architettura della sicurezza collettiva.
La dichiarazione di Mattarella sottolinea come la pace duratura non possa prescindere dall’equità e dal rifiuto di qualsiasi gerarchia tra gli Stati.
Multilateralismo: L’Antidoto all’Unilateralismo
Il richiamo all’importanza del multilateralismo si configura come la necessaria conseguenza pratica del principio di pari dignità.
Il multilateralismo è lo strumento attraverso il quale gli Stati possono esercitare la loro sovranità in modo coordinato, affrontando sfide che non conoscono confini, come la crisi climatica, le pandemie o le crisi economiche.
Il Presidente Mattarella ha espresso la preoccupazione per il riaffiorare di unilateralismo e uso della forza, una dinamica che mette in discussione i progressi fatti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le sedi multilaterali – dall’ONU all’OSCE – rappresentano l’unica piattaforma in grado di garantire un meccanismo di composizione pacifica delle controversie e di elaborazione di soluzioni condivise, rispettose degli interessi di tutti.
La visita in Kazakistan e le parole del Capo dello Stato rafforzano l’impegno dell’Italia a favore di un ordine mondiale basato sulle regole e sul diritto, dove la cooperazione prevalga sulla competizione e dove ogni nazione possa sentirsi parte attiva e paritaria della comunità globale.
