Pioggia di droni e missili su Kiev: Zelensky denuncia l’atto “vile”, Tajani rassicura l’Italia



Un massiccio e prolungato attacco aereo russo ha colpito l’Ucraina, concentrandosi in particolare sulla capitale Kiev, dove la pioggia di droni e missili ha causato vittime civili e gravi danni a infrastrutture e palazzi residenziali. L’offensiva, durata oltre dodici ore, ha coinvolto centinaia di velivoli senza pilota e decine di missili, tra cui missili ipersonici.



I raid, descritti come tra i più intensi dall’inizio del conflitto, hanno messo in allarme l’intera regione. In risposta alla vicinanza degli attacchi ai propri confini, la Polonia ha fatto decollare i suoi jet per sorvegliare lo spazio aereo e ha adottato misure preventive, come la chiusura parziale dello spazio aereo a sud-est.

La Condanna di Zelensky e il Bilancio Provvisorio

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato con fermezza l’offensiva, definendola un “atto vile” compiuto dalla Russia contro la popolazione civile. “Ancora una volta, mentre la gente dormiva, centinaia di droni e missili hanno distrutto palazzi residenziali causando vittime civili,” ha denunciato, pubblicando anche immagini degli edifici in fiamme e distrutti a Kiev.

Il bilancio provvisorio degli attacchi, che hanno interessato anche altre regioni come Zaporizhzhia, Khmelnytskyi e Odessa, parla di diversi morti – tra cui una dodicenne a Kiev – e decine di feriti. Le squadre di soccorso sono ancora impegnate nella ricerca di eventuali persone rimaste intrappolate sotto le macerie.

La Posizione Italiana: “Putin non colpirà l’Italia”

Mentre l’escalation militare ai confini orientali dell’Europa genera forte preoccupazione, il Vicepremier e Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, è intervenuto per tranquillizzare l’opinione pubblica nazionale.

“Gli italiani possono stare tranquilli,” ha dichiarato Tajani, replicando

indirettamente alle recenti dichiarazioni ucraine che avevano paventato la possibilità di droni russi anche sull’Italia. “Non credo che il nostro Paese sia un obiettivo militare” per Mosca, ha ribadito il Ministro, sottolineando che l’Italia non cerca lo scontro ma che la NATO resta pronta a difendere i propri confini, pur non volendo un’escalation diretta con la Russia.

L’episodio solleva ancora una volta il livello di allerta in Europa, soprattutto in concomitanza con nuovi avvistamenti di droni vicino a siti militari in Danimarca, a riprova di come il conflitto in Ucraina continui a rappresentare una minaccia per la stabilità e la sicurezza dell’intero continente.