Si è conclusa con un margine strettissimo la votazione cruciale al Parlamento Europeo, che ha deciso di non revocare l’immunità parlamentare all’eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra, Ilaria Salis.
La decisione, presa a scrutinio segreto, ha visto i favorevoli al mantenimento dell’immunità prevalere per un solo voto: 306 a favore, 305 contrari e 17 astenuti.
La votazione della plenaria di Strasburgo respinge così la richiesta di revoca avanzata dalle autorità ungheresi, nell’ambito del procedimento giudiziario che vede l’europarlamentare, Ilaria Salis, accusata di aggressione a Budapest.
Una Vittoria “per la Democrazia”
Il risultato ha generato un’ondata di reazioni immediate. Ilaria Salis, eletta durante la sua detenzione in Ungheria, ha commentato la decisione con enfasi. “Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo,” ha dichiarato l’eurodeputata di Avs.
“Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte,” ha aggiunto, vedendo nella conferma dell’immunità un riconoscimento della tesi che la sua vicenda giudiziaria sia una conseguenza della sua attività politica e del suo impegno antifascista.
Il mantenimento dell’immunità, precedentemente suggerito anche dalla Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo il 23 settembre 2025, mette un punto (per ora) alla possibilità di estradizione e di ripresa del processo in Ungheria.
La stretta maggioranza con cui è stato raggiunto il voto ha acceso nuove polemiche nel panorama politico italiano ed europeo, in particolare all’interno del centrodestra.
Matteo Salvini, leader della Lega, ha espresso tutta la sua indignazione, puntando il dito contro quelli che a suo dire sarebbero stati i “traditori” del suo schieramento che hanno votato a favore dell’immunità.
“Col trucchetto del voto segreto, richiesto dai gruppi di sinistra, anche qualcuno che si dice di ‘centrodestra’ ha votato per salvare la signora Salis dal processo,” ha affermato Salvini. Ha poi concluso con un duro attacco: “Ilaria Salis ‘scappa’ dal processo ungherese grazie ad alcuni che si dicono di centrodestra. Vergogna.”
La tensione resta alta, con i gruppi politici che si interrogano sulle fratture interne e sul significato di questo voto “politico” per la giurisprudenza europea e per i rapporti con l’Ungheria di Viktor Orbán. Ogni nuova eventuale richiesta di revoca dell’immunità dovrà ora ripartire da zero, secondo le procedure del regolamento europeo.



