Arriva la Rottamazione Quinquies (Ipotesi): Nuove Regole e Decadenza “Allargata”

Il governo pronto a nuove misure per evitare l'impatto dell'aumento dei prezzi di elettricità e gas

Come funziona la prossima Sanatoria Fiscale e chi potrà (o non potrà) aderire.

Il panorama della riscossione è pronto ad accogliere, secondo le più recenti indiscrezioni e proposte in discussione, una nuova misura di “pace fiscale”. Spesso chiamata ufficiosamente Rottamazione Quinquies, questa sanatoria si presenta come un’opportunità di regolarizzazione per i contribuenti. Tuttavia, avrà regole più stringenti, in particolare per coloro che hanno già usufruito di precedenti definizioni agevolazioni.

La misura dovrebbe riguardare i carichi affidati all’Agente della Riscossione (Agenzia delle Entrate-Riscossione) in un periodo temporale più ampio. Si parla fino al 31 dicembre 2023. Si concentrerà sui contribuenti che non hanno potuto o saputo rispettare le scadenze precedenti.

Secondo le anticipazioni, chi ha rispettato e sta rispettando regolarmente il piano di pagamento della precedente Rottamazione Quater (L. 197/2022) non potrà accedere alla nuova sanatoria. L’obiettivo è chiaro: limitare la continua reiterazione di sanatorie che creano disomogeneità. Inoltre, si vuole premiare i contribuenti che mantengono la regolarità nei pagamenti, attenendosi alle Tasse.

INCLUSI: Contribuenti con carichi ammissibili non precedentemente definiti e, soprattutto, i soggetti che sono decaduti dalle precedenti rottamazioni (come la Rottamazione Quater). Offre loro una nuova, sebbene più rigorosa, chance per gestire le Tasse.

ESCLUSI: I contribuenti che sono regolari con i pagamenti della Rottamazione Quater in corso. Non sarà possibile sospendere i versamenti in corso per passare al nuovo piano agevolato delle Tasse.

Le Nuove Regole di Funzionamento: Decadenza dopo 2 Rate?
Uno degli elementi di maggiore interesse della Rottamazione Quinquies riguarda i termini di dilazione. Soprattutto, la soglia di tolleranza per il mancato pagamento delle rate.

Se la Rottamazione Quater prevedeva la decadenza con il mancato, parziale o tardivo versamento anche di una sola rata (oltre i 5 giorni di tolleranza), per la nuova sanatoria sono in discussione soglie di decadenza più elastiche. Queste però non sono ancora definite in via definitiva:

IPOTESI PIÙ STRINGENTE: Alcune fonti riportano l’ipotesi di decadenza dopo due rate non pagate (anche non consecutive) o dopo il mancato pagamento di due importi dovuti.

IPOTESI PIÙ ESTESA (inizialmente circolata): Inizialmente, era stata proposta una soglia di tolleranza di otto rate non pagate (come previsto per la rateizzazione ordinaria). Tuttavia, questa ipotesi sembrerebbe essere stata ridimensionata nelle bozze più recenti per evitare un’eccessiva “elasticità”.

| Caratteristica | Rottamazione Quinquies (Ipotesi) | Rottamazione Quater (L. 197/2022) |
| Debiti Ammessi | Carichi affidati fino al 31 dicembre 2023 | Carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 |
| Vantaggio | Eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio | Eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio |
| Durata Massima | Fino a 120 rate (10 anni) per debiti elevati | Fino a 60 rate (5 anni) |
| Decadenza | Dopo un numero ristretto di rate non pagate (2 o 8 a seconda della versione normativa finale) | Dopo una sola rata non pagata (oltre 5 giorni di tolleranza) |
| Anticipo | Previsto un anticipo del 5% per debiti superiori a una certa soglia (es. 50.000 €) | Nessun anticipo richiesto |
Rateizzazione Post-Decadenza.

Un ulteriore punto di rigidità della Rottamazione Quinquies (secondo alcune anticipazioni) potrebbe riguardare l’impossibilità di richiedere una successiva rateizzazione ordinaria del debito residuo per chi dovesse decadere da questa nuova misura. Questa opzione, prevista dalla Rottamazione Quater, potrebbe essere eliminata per disincentivare l’inadempimento seriale.

Le Tasse per la Rottamazione Quinquies è attualmente una misura in fase di discussione e definizione. È prevista per essere introdotta con la prossima Legge di Bilancio o con un altro provvedimento fiscale (Decreto attuativo della delega fiscale), con l’avvio probabile tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.