Allarme a Roma per un post di Trump: il Partito Democratico esige una smentita immediata


Preoccupazione ha investito lo scenario politico italiano in seguito a un post rilanciato dal Presidente statunitense Donald Trump, che ha lasciato intendere una presunta “rottura” tra la Premier Giorgia Meloni e l’Unione Europea sui dossier cruciali dei dazi e dell’appoggio all’Ucraina.

La reazione del Partito Democratico è stata immediata e ferma, con i capigruppo e i deputati che hanno chiesto alla Presidente del Consiglio di fornire chiarimenti urgenti per smentire in modo inequivocabile le affermazioni del leader americano.

Chiara Braga, Capogruppo del PD alla Camera dei Deputati, ha sollevato il tono della polemica sottolineando la “gravità inaudita” delle dichiarazioni attribuite all’Italia.

In una nota, Braga ha messo in discussione la linea diplomatica del Governo:
“Il post rilanciato da Donald Trump con cui si annuncia che Meloni starebbe rompendo con l’Ue sui dazi e togliendo l’appoggio all’Ucraina è di una gravità inaudita. Si tratta di dichiarazioni clamorose che, se confermate, solleverebbero dubbi enormi sull’operato del nostro governo.”

La Capogruppo ha poi incalzato la Premier, chiedendo che “chiarisca immediatamente, smentendo quanto affermato dal presidente Usa,” e soprattutto “deve chiarire da che parte sta l’Italia e se è destinata a essere l’avamposto di Trump per rompere il fronte europeo e indebolire definitivamente l’Unione Europea.”

L’accusa principale mossa dal PD è che la strategia italiana sui dazi starebbe indebolendo la posizione negoziale dell’UE, aprendo la strada a trattative separate e dannose per le imprese nazionali, come già sottolineato in precedenza da Braga, la quale criticava la Premier per la sua “indecisione tra Trump e Ue” in un momento in cui l’Europa dovrebbe trattare “con un’unica voce”.

Il dibattito si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni commerciali, in particolare riguardo ai dazi annunciati dagli Stati Uniti che potrebbero colpire una vasta gamma di merci europee.

L’opposizione teme che la Premier Meloni, pur cercando di porsi come ponte tra Washington e Bruxelles, stia privilegiando l’intesa personale con Trump a discapito della strategia unitaria europea, mettendo a rischio gli interessi economici italiani.

Le parole del Presidente americano, se non immediatamente smentite, rischiano di accreditare la narrazione di un’Italia che agisce senza l’ombrello comunitario, e che starebbe persino rinegoziando in autonomia il sostegno a Kiev.

Il PD insiste affinché Meloni difenda l’interesse nazionale “sostenendo senza ambiguità i negoziati a livello europeo e tutelando gli interessi del nostro paese contro gli assurdi capricci di Trump.”