Le nostre tracce di Marta Cicilloni. Recensione

Ci sono legami indissolubili dettati dal Destino e caratterizzati da un “filo rosso” che diventa una sorta di costante nel corso della propria esistenza.

 Ne rintracciamo la piena conferma nella meravigliosa storia narrata da Marta Cicilloni nel suo romanzo intitolato Le nostre tracce, Narrazioni Clandestine del gruppo editoriale Santelli.

Un legame speciale che resiste alle distanze

I protagonisti di questo romanzo sono Tommaso e Vittoria, due trentenni che si conoscono dai tempi del liceo e che si rimettono in contatto dopo una decina di anni. Nonostante le distanze fisiche che li separano perché Tommaso dopo una relazione finita male si è trasferito a Londra per fare carriera, tra di loro si instaurerà una sintonia inedita fatta di passioni in comune, emozioni intense e contrastanti e condivisione di momenti densi di significato e presenza autentica nonostante i km che li separano.

Ma ogni volta che due tenteranno di far sfociare il loro rapporto in qualcosa di ufficiale e più definito subentreranno delle distanze emotive, difficili da colmare. Queste saranno alimentate da incomprensioni, equivoci, parole non dette, paure e fragilità, difficili da accettare e affrontare. Il loro rapporto sarà messo a dura prova eppure troveranno un modo per cercarsi, per ritrovarsi e abbracciare a pieno quella connessone emotiva capace di farli sentire autentici e soprattutto vivi.

Una celebrazione della connessione emotiva

Le nostre tracce è una vera e propria celebrazione di quegli incontri e legami speciali che non conoscono etichette o definizioni ma che chiedono solo ed unicamente di essere vissuti a pieno, senza se e senza ma. Con questa storia coinvolgente la Cicilloni  traccia le linee di uno spaccato esistenziale odierno caratterizzato da relazioni che rischiano di non essere valorizzate e vissute a pieno per la paura di legarsi, perdere il controllo di sé stessi e poter soffrire.

Questa storia conferma quanto precariato sentimentale dilaga e quanto certe anime elette non possono fare a meno di cercarsi anche se non destinate a stare insieme ma solo per vivere momenti speciali in cui si è finalmente è stessi e ci si libera di quelle maschere con le quali ci interfacciamo al mondo degli altri, spesso allontanandoci sempre più dal proprio sé autentico.

Un romanzo sulle tracce indelebili di legami autentici

La scrittura di Marta Cicilloni è lineare e procede su due punti di vista, quello sia di Tommaso che quello di Vittoria per far cogliere al lettore una narrazione delle vicende esaustiva e coinvolgente al tempo stesso. Le pagine scorrono una dopo l’altra verso un finale inaspettato e per niente scontato.

Le nostre tracce è un libro consigliato a tutti coloro che credono nel potere di certi legami che inevitabilmente lasciano tracce indelebili dentro di noi e che contribuiscono a renderci persone più coerenti con i propri desideri e sogni più veri.

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