Roberto Fico accusa il centrodestra di ingannare i cittadini campani con promesse elettorali a pochi giorni dal voto. Egli punta il dito contro Matteo Salvini e la sua scarsa conoscenza dei cantieri e delle reali esigenze della regione.
A cinque giorni dalle elezioni regionali in Campania, il clima politico si fa incandescente. Roberto Fico, candidato del centrosinistra, ha denunciato le ultime proposte del centrodestra come un vero e proprio “inganno” ai danni dei cittadini.
Secondo l’ex presidente della Camera, le promesse sull’aumento delle pensioni minime e sul condono edilizio non hanno alcuna credibilità. Questo perché il governo nazionale – guidato dalle stesse forze politiche – non ha fatto nulla in tre anni per migliorare la condizione del Sud.
Durante un incontro con i cittadini del Vomero, Fico ha sottolineato come il centrodestra stia tentando di conquistare consensi con misure annunciate all’ultimo momento:
– Pensioni minime: mai aumentate nonostante le promesse.
– Condono edilizio: fermo dal 2003, ma riproposto ora come slogan elettorale.
– Tagli al Sud: ricordati da Fico come prova della scarsa attenzione del governo. Sono stati sottratti 200 milioni alle assunzioni a tempo determinato e 3,5 miliardi dai fondi per le infrastrutture.
“Stanno ingannando i campani un’altra volta”, ha dichiarato. Fico ha richiamato anche il tema dell’autonomia differenziata, che secondo lui avrebbe “distrutto il Sud”.
Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, ha risposto con toni duri dai palchi di Napoli. Ha ironizzato su Fico, sostenendo che “se fosse per lui non si farebbe nemmeno un tombino”. Ridicolizzando la sua competenza sui cantieri e sulle infrastrutture. Salvini ha inoltre ribadito che chi non va a votare “è come se votasse Fico”. Ha invitato anche i cittadini campani a sostenere il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli.
La Campania si conferma terreno di scontro politico nazionale. Da un lato, il centrosinistra con Fico accusa il centrodestra di strumentalizzare temi sociali e infrastrutturali. Lo fa affermando che tali promesse non hanno mai avuto un seguito. Dall’altro lato, Salvini e gli alleati cercano di dipingere Fico come un candidato privo di concretezza. E affermano che sia privo di visione per la regione.
La campagna elettorale campana si gioca dunque su due narrazioni contrapposte. C’è quella di Fico, che denuncia l’inganno delle promesse last minute. E quella di Salvini, che lo accusa di incompetenza e cerca di mobilitare l’elettorato. A pochi giorni dal voto, la partita resta aperta e carica di tensione. I cittadini sono chiamati a scegliere tra continuità e cambiamento.













