Giappone, inflazione al 3% in ottobre: aumenti record per riso, cioccolato ed elettricità.

L’indice core dei prezzi al consumo cresce per il 50° mese consecutivo: pesano cibo, energia e alloggi

Inflazione core al 3%: 50 mesi consecutivi di rialzi

Il Giappone registra un nuovo aumento dell’inflazione.
Secondo i dati del Ministero degli Interni, l’indice core dei prezzi al consumo – che esclude i volatili alimenti freschi – è cresciuto del 3% su base annua nel mese di ottobre, raggiungendo quota 112,1 rispetto all’anno base 2020 (100 punti).

Si tratta del 50° mese consecutivo di crescita, un trend che conferma la persistenza di pressioni inflazionistiche in un Paese storicamente abituato alla deflazione.

Cibo alle stelle: +7,2% e riso a +40,2%

Il comparto alimentare continua a trainare l’aumento dei prezzi.
Secondo il rapporto:

  • Cibi (esclusi i freschi): +7,2%
  • Riso: +40,2%
  • Cioccolato: +36,9%
  • Uova: +13,6%

Questi incrementi riflettono l’aumento dei costi delle materie prime, la debolezza dello yen e l’impatto delle condizioni climatiche sulle produzioni nazionali.

⚡ Energia: elettricità e gas ancora in crescita

Il settore energetico registra un aumento moderato ma significativo:

  • Energia: +2,1%
  • Elettricità: +3,5%
  • Gas: +1,3%

In calo invece i prezzi dei carburanti, compreso il petrolio greggio, influenzati dalla riduzione degli aiuti governativi introdotti in precedenza per contenere le bollette.

Alloggi: +8,5% con il boom del turismo

Il Giappone continua a registrare un forte ritorno dei visitatori stranieri, e questo si riflette sui prezzi degli alloggi:

  • Tariffe alberghiere: +8,5%

L’ondata di turisti — favorita dal cambio debole e dalla riapertura totale del Paese — sta aumentando la domanda, con un impatto diretto sui costi di pernottamento.

Gli altri indici: inflazione generale al 3%

Oltre all’indice core, anche:

  • L’indice CPI complessivo (inclusi i freschi): +3,0%
  • L’indice che esclude freschi ed energia+3,1%

Dati che mostrano un’inflazione radicata e diffusa, ormai lontana dal target del 2% della Bank of Japan.

Cosa significa per l’economia giapponese

Possibili mosse della Bank of Japan (BoJ)

  • Pressioni per una graduale normalizzazione della politica monetaria ultra-espansiva
  • Possibile revisione del controllo della curva dei rendimenti (YCC)
  • Rialzo moderato dei tassi nel 2025, se il trend persiste

Effetti per consumatori e imprese

  • Famiglie sotto pressione per aumenti di cibo ed energia
  • Imprese costrette ad alzare i prezzi per compensare il costo delle importazioni
  • Impatto positivo per i settori turismo, retail e export (grazie allo yen debole)

FAQ

Quanto è aumentata l’inflazione core in Giappone?
Del 3% su base annua nel mese di ottobre.

Da quanto tempo i prezzi giapponesi sono in aumento?
Da 50 mesi consecutivi.

Quali sono i prodotti che sono aumentati di più?
Riso (+40,2%), cioccolato (+36,9%), uova (+13,6%).

I prezzi dell’energia sono aumentati?
Sì: elettricità +3,5%, gas +1,3%.

Qual è il motivo dell’aumento degli alloggi?
La forte domanda generata dai turisti stranieri.