Partirà dall’estate del 2026 e coinvolgerà inizialmente 3.000 giovani.
“L’unico modo per evitare il pericolo è prepararsi”, ha dichiarato il presidente francese durante una visita alla Brigata di Fanteria di Montagna a Varces.
Macron rilancia la difesa nazionale
Il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto Varces, nell’Isère, come luogo simbolico per presentare il nuovo progetto di servizio nazionale volontario e puramente militare. La durata sarà di dieci mesi, con attività svolte esclusivamente sul territorio francese. L’iniziativa, che partirà nell’estate del 2026, rappresenta una svolta rispetto al precedente “Servizio Nazionale Universale” introdotto nel 2019, e mira a rafforzare le capacità difensive del Paese in un contesto internazionale segnato dalle tensioni con la Russia.
Obiettivi e numeri
– Estate 2026: 3.000 giovani di 18-19 anni arruolati.
– 2030: obiettivo di 10.000 partecipanti.
– 2035: traguardo di 50.000 giovani all’anno.
– Retribuzione prevista: tra i 900 e i 1.000 euro mensili.
Il programma è aperto a uomini e donne, con l’intento di formare cittadini pronti a difendere il Paese in caso di conflitto, ma anche di incentivare alcuni a proseguire la carriera militare.
La decisione francese si inserisce in una più ampia tendenza europea: dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, diversi Paesi hanno rafforzato i propri eserciti e le capacità di difesa. Macron ha sottolineato che la Francia non intende inviare i giovani in Ucraina, ma piuttosto prepararli a difendere il territorio nazionale. “In questo mondo incerto, dove la forza fa il diritto e la guerra è tornata in Europa, dobbiamo essere pronti”, ha dichiarato.
Il nuovo servizio militare volontario ha già suscitato dibattito interno. Le opposizioni temono un ritorno alla “naja” e criticano il rischio di militarizzare eccessivamente la gioventù. Tuttavia, il governo insiste sulla necessità di preparazione e resilienza, presentando il progetto come un investimento strategico per la sicurezza e la coesione nazionale.
Il servizio militare volontario annunciato da Macron segna un passo deciso verso il rafforzamento della difesa francese. Con un percorso graduale e incentivi economici, l’iniziativa punta a coinvolgere decine di migliaia di giovani entro il 2035.
Al centro del messaggio presidenziale resta l’idea che la sicurezza non si ottiene alimentando la paura, ma preparando la società a fronteggiare i rischi.