Venerdì nero per agitazioni contro il riarmo

È il giorno dello sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai sindacati di base contro la legge di bilancio, il riarmo e al fianco della Palestina.

Saranno circa 40 le piazze convocate in tutta Italia. Da Roma a Milano, da Genova a Bologna fino a Napoli. Diversi i settori coinvolti: dai trasporti alla scuola fino al comparto dei giornalisti. Con la richiesta di rinnovo del contratto Fnsi-Fieg scaduto nel 2016.

Ma anche questa volta i sindacati sono divisi. La Cgil ha lanciato la propria agitazione per il prossimo 12 dicembre, mentre la Cisl il giorno dopo.

L’agitazione contro il riarmo è legata a doppio filo a quella per la Palestina. È per non spegnere le luci sulla situazione a Gaza e Cisgiordania. Oggi a Genova al fianco dei portuali del Calp ci sono l’attivista svedese Greta Thunberg e la relatrice Onu nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese. Presenti anche l’ex ministro greco Yanis Varoufakis e gli artisti Moni Ovadia, Sabina Guzzanti e Vinicio Capossela.

“Grazie a Genova e ai suoi portuali – ha detto Greta Thunberg, aprendo il corteo, come scrive Genova Today – il genocidio è ancora in corso. Migliaia di palestinesi stanno morendo, ogni giorno. Non bisogna abbassare l’attenzione, non bisogna restare in silenzio”.

“Il porto di Genova è un esempio di resistenza civile e sociale. Grazie al Calp e ai portuali, ai lavoratori, agli studenti, a tutti coloro che sono qui oggi. È un testamento di solidarietà verso il popolo palestinese che continua a morire. Il genocidio continua e noi non possiamo fermarci – ha affermato Francesca Albanese -. La loro lotta è la nostra, di chi non riesce a godere dei diritti garantiti dalla Costituzione italiana, salute e istruzione. Abbiamo dei politici che non rappresentano il popolo ma gli interessi economici e finanziari delle multinazionali. A Genova c’è un pezzo di mondo oggi”.

Ma la mobilitazione non si ferma a oggi. Domani a Roma ci sarà la “manifestazione nazionale contro la guerra e il genocidio in Palestina”, in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.