La tensione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti è in aumento. Dopo che l’UE ha approvato l’Edip (European Defence Investment Programme) per rafforzare la propria prontezza della difesa. Il presidente americano Donald Trump ha criticato apertamente il blocco, mentre Mosca ha visto nelle sue parole un’opportunità per l’Europa.
Il Consiglio Europeo ha dato il via libera al programma Edip (European Defence Industry Programme). Questo rappresenta un passo significativo verso l’autonomia strategica del blocco. L’obiettivo è quello di coordinare e finanziare congiuntamente gli acquisti di armamenti tra i 27 Stati membri. In tal modo si rafforzerà la base industriale e tecnologica della difesa europea. Inoltre, si diminuirà la dipendenza dalle forniture esterne, in primis quelle americane.
Questa mossa arriva in un contesto di crescente frustrazione europea per quella che viene percepita. Una politica estera statunitense sempre più isolazionista e critica nei confronti degli alleati tradizionali. I leader europei, pur non citando direttamente Washington, hanno inviato un messaggio chiaro. L’Europa è determinata a difendere i propri interessi e a non farsi dettare l’agenda.
Il ministro italiano della Difesa, Guido Crosetto, ha riassunto il sentimento diffuso. Ha dichiarato che Trump “ha semplicemente esplicitato che l’UE gli serve poco o nulla”. Inoltre, ha aggiunto che l’Europa deve “pensare noi a sicurezza, difesa e deterrenza” per “garantirci futuro”.
La risposta del presidente statunitense non si è fatta attendere. Donald Trump ha duramente criticato l’attuale traiettoria dell’UE. Egli ha avvertito che l’Europa rischia la “cancellazione della sua civiltà” se non cambia rotta. Nel quadro della nuova National Security Strategy americana, il Vecchio Continente è stato descritto come una “civiltà in declino”. Questo viene criticato su più fronti, dalle politiche migratorie alle “aspettative irrealistiche” sulla guerra in Ucraina.
Il messaggio di Trump è perentorio. Se l’Europa vuole sopravvivere e prosperare, deve assumersi la piena responsabilità della propria difesa. Inoltre, deve cessare di avere “aspettative irrealistiche” sul sostegno americano in caso di crisi, soprattutto nel contesto della NATO.
La situazione è stata commentata con favore da Mosca. Le reazioni del Cremlino hanno accolto le parole di Trump come un implicito sostegno alla narrativa russa. Un portavoce ha commentato in modo pungente, suggerendo che “L’Europa ascolti Donald, si salverà”.
Questo apparente allineamento tra la retorica isolazionista di Trump e gli interessi russi sta mettendo l’Europa in una posizione delicata. Alcuni analisti la percepiscono come una “pietanza principale” nel tavolo della spartizione globale. L’Europa è costretta a scegliere tra una partnership transatlantica incerta e la pressione geopolitica di Mosca.
L’approvazione dell’Edip da parte dei 27 Stati membri non è solo una risposta alle minacce esterne. È anche un segnale di auto-responsabilizzazione di fronte al disimpegno USA. Il programma mira a:
Incentivare l’acquisto in comune di sistemi d’arma per creare economie di scala.
Spingere i Paesi a raggiungere il target del 2% del PIL in spesa per la difesa.
Finanziare progetti di ricerca e sviluppo per creare tecnologie militari europee all’avanguardia.
Il consenso unanime dei 27 sull’Edip dimostra la consapevolezza che, in un mondo sempre più multipolare e incerto, la sicurezza non può più essere appaltata. Deve essere costruita a livello europeo.










