Natale: presidente Fontana a concerto Camera, ‘dovere tutti essere costruttori di ponti pace’

“In questo tempo di attesa e di preparazione al Santo Natale, il mio pensiero va ai bambini e agli anziani, alle donne e agli uomini che in tante parti del mondo vivono nella paura e nell’incertezza. Va innanzitutto ai popoli in guerra che da troppo tempo ascoltano il rumore delle bombe al posto dei canti di festa. Penso anche agli oltre 380 milioni di Cristiani perseguitati nel mondo, spesso vittime di vili attentati terroristici”. Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana nel suo discorso di saluto nell’Aula di Montecitorio in apertura del tradizionale concerto di Natale per la ricerca. 

“Simili scenari -ha sottolineato- interrogano nel profondo le nostre coscienze e rendono ancora più urgente la necessità di superare le tensioni attraverso il dialogo e il rispetto reciproco. Abbiamo dunque il dovere di essere tutti, nei rispettivi ruoli, costruttori di ponti per la pace, come ha sottolineato nella sua prima Benedizione ‘Urbi et Orbi’ Papa Leone XIV al quale rinnovo i più sentiti auguri per il Santo Natale. Una pace da coltivare e da preservare ogni giorno -ha avvertito- con costanza e con determinazione nei rapporti tra gli Stati così come nelle relazioni tra le persone”.

“Difenderla e promuoverla -ha spiegato- è l’unica prospettiva possibile per garantire un futuro migliore ai giovani e alle generazioni che verranno. Generazioni alle quali si dovrebbe cercare di assicurare il diritto alla salute, il diritto all’istruzione e il diritto a una vita dignitosa. Auspico che questo Natale porti gioia e serenità nelle vostre case e che il nuovo anno, pur nelle sue impegnative sfide, trovi ciascuno di noi più consapevole e più attento agli altri. Buona maratona Telethon, buon concerto e buon Santo Natale a tutti!”, ha concluso Fontana.