Il Bonus Giovani Under 35 è una delle misure di punta del “Decreto Coesione” (DL 60/2024), pensata per sostenere l’autoimpiego e l’imprenditorialità giovanile.
L’incentivo promette un supporto concreto di 500 euro al mese per 36 mesi. Tuttavia, la strada per ottenerlo non è una “corsia preferenziale” automatica. Ci sono paletti stretti su settori, scadenze e stato occupazionale.
Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perdere questa opportunità. Infatti, può valere fino a 18.000 euro totali.
Il profilo del beneficiario: chi può fare domanda?
L’incentivo non è un sussidio a pioggia, ma un premio al coraggio imprenditoriale dei più giovani. Per accedere ai 500 euro mensili, occorre possedere tre requisiti fondamentali alla data di avvio dell’attività:
Età: non aver ancora compiuto 35 anni (limite di 34 anni e 364 giorni).
Stato occupazionale: essere formalmente disoccupati ai sensi di legge.
L’attività (partita IVA o società) deve essere stata avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Se decidi di aprire una società, il bonus spetta a un solo socio. Questo socio deve possedere i requisiti e deve essere anche amministratore o lavoratore dell’impresa stessa.
Il bonus mira a spingere l’economia verso l’innovazione. Per questo, l’erogazione è vincolata ai settori definiti strategici dal Ministero. Tra questi ci sono:
Transizione digitale ed ecologica.
Sviluppo di nuove tecnologie (ICT).
Settore manifatturiero, sanità, cultura e servizi sociali.
Energia, ambiente e trasporti.
Il contributo è di 500 euro netti al mese. Tuttavia, la vera sorpresa riguarda le modalità di erogazione. Queste sono stabilite dalle ultime circolari INPS di fine 2025:
Massimo 3 anni (36 mesi), ma comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
A differenza di altri bonus, l’INPS non versa una cifra ogni mese. L’importo viene liquidato in un’unica soluzione annuale anticipata. Questa può raggiungere fino a 6.000 euro l’anno. Il pagamento è direttamente sul tuo IBAN.
* Vantaggio Fiscale: Il bonus è esente da IRPEF; quindi, non pagherai tasse su queste somme.
Questo è il punto dove molti rischiano di sbagliare. La domanda va presentata esclusivamente online sul portale INPS. Precisamente, nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
La domanda va inviata entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA o dalla costituzione della società.
Per le attività nate tra luglio 2024 e il 28 novembre 2025, il termine ultimo per non perdere il diritto è fissato al 28 dicembre 2025.
Se hai i requisiti, il primo passo è verificare il tuo codice ATECO. Questo è necessario per assicurarti che la tua attività rientri tra quelle “strategiche”.













