Borsa: Milano in calo con l’Europa, svetta Fincantieri

In fondo Lottomatica e Stellantis. Lo spread Btp-Bund a 64 punti.

Avvio di settimana cauto per la Borsa di Piazza Affari. In sintonia con le principali piazze europee, apre la seduta in territorio negativo. L’indice FTSE MIB segna una flessione dello 0,39% attestandosi a quota 45.542 punti. Questo è condizionato dal clima di incertezza che grava sui mercati internazionali e dalle tensioni politiche provenienti dagli Stati Uniti.

In un listino prevalentemente tinto di rosso, spicca la performance brillante di Fincantieri, che mette a segno un rialzo del 3,75%. Il titolo beneficia del momentum positivo del settore difesa. Nello specifico, beneficia della notizia relativa a una nuova commessa da 200 milioni di euro siglata dalla controllata Vard con Ocean Infinity. Questo fatto dimostra come certe aziende possano andare in controtendenza rispetto alla Borsa.

Bene anche il resto del comparto industriale legato alla difesa e alle infrastrutture, con Buzzi (+2,37%) e Leonardo (+1,54%) che si posizionano tra i migliori titoli della mattinata. Sono sostenuti dalle persistenti tensioni geopolitiche globali che continuano a spingere gli ordini nel settore.

Maglia nera a Lottomatica e Stellantis
Sul fronte opposto, la pressione dei venditori colpisce duramente Lottomatica, che scivola sul fondo del listino. Pesante anche la situazione per Stellantis, che prosegue il suo trend di debolezza. Questo avviene in un contesto di mercato che guarda con preoccupazione alle possibili politiche daziarie della nuova amministrazione Trump e alle difficoltà strutturali del settore automotive europeo. Questo impatto sulla Borsa è un elemento di grande attenzione.

Sotto la lente anche Poste Italiane, che soffre il declassamento di Exane BNP Paribas da “Outperform” a “Neutral”. Questo riflette una maggiore prudenza degli analisti sulle valutazioni attuali del gruppo.

Sul fronte dei titoli di Stato, si registra una fase di relativa stabilità per il debito sovrano italiano. Lo spread BTP-Bund si attesta a 64 punti base. Un livello che conferma la fiducia degli investitori nonostante le turbolenze azionarie.

A pesare sul sentiment generale è anche il fronte macroeconomico statunitense. Le recenti dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha denunciato pressioni politiche definendo le inchieste a suo carico come una “ritorsione” da parte della Casa Bianca, alimentano i timori sulla futura indipendenza della banca centrale americana e sulla velocità dei prossimi tagli ai tassi d’interessi. Tuttavia, la Borsa continua a monitorare da vicino questi sviluppi.