Groenlandia e Dazi sul Vino: scontro totale tra Trump e l’Europa



Il clima internazionale si fa incandescente proprio all’apertura del World Economic Forum.

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riacceso la miccia della tensione transatlantica con una serie di dichiarazioni che mescolano ambizioni territoriali, minacce commerciali e diplomazia parallela. Questo ha scatenato una reazione immediata e durissima da parte dei leader europei.

La Groenlandia e il “Board of Peace”
Dalla Florida, poco prima di volare verso la Svizzera, Trump è tornato a insistere sull’acquisizione della Groenlandia, definita “fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale”. Inoltre, con una sicurezza che ha spiazzato molti osservatori, il tycoon ha affermato che i leader europei, alla fine, “non opporranno troppa resistenza” al piano americano per il controllo dell’isola artica.

Ma è sul fronte mediorientale che la rottura con Parigi si è fatta più netta. Trump ha confermato di aver invitato Vladimir Putin a far parte del cosiddetto “Board of Peace” per la ricostruzione di Gaza. Si tratta di un organismo che il Presidente USA intende guidare unilateralmente. Il rifiuto del Presidente francese Emmanuel Macron di aderire a questo consiglio ha scatenato l’ira di Trump.

La rappresaglia di Trump contro l’Eliseo non si è fatta attendere e ha colpito uno dei simboli dell’economia francese:
“Applicherò dazi del 200% su vini e champagne francesi. Nessuno vuole Macron, tra poco non sarà più in carica”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che la pressione commerciale costringerà Parigi a cedere.

L’Eliseo ha reagito con una nota ufficiale definendo le minacce “inaccettabili e inefficaci”. Ha inoltre sottolineato come l’uso di tariffe commerciali per influenzare la politica estera di una nazione sovrana rappresenti un pericoloso precedente che mina le basi della cooperazione internazionale.

Mentre la tensione sale, il Parlamento Europeo ha deciso di passare al contrattacco. Manfred Weber, presidente del gruppo PPE, ha annunciato che l’Eurocamera sospenderà l’approvazione dell’intesa sui dazi siglata in precedenza con gli Stati Uniti (l’accordo di Turnberry).

Senza l’ok del Parlamento, i prodotti americani non potranno accedere al mercato europeo a dazi zero.

“Chi gioca con la Groenlandia gioca con la NATO”, ha avvertito Weber. Egli ha anche ribadito che la Groenlandia è parte integrante della Danimarca e dell’Europa.

Anche i gruppi dei Socialisti (S&D) e dei Liberali (Renew) si sono uniti alla richiesta di sospendere i negoziati e attivare lo strumento anti-coercizione dell’UE.

Il braccio di ferro tra Washington e Bruxelles promette di dominare i lavori di Davos. Inoltre, la pubblicazione da parte di Trump di presunti messaggi privati scambiati con Macron e il premier olandese Rutte ha aggiunto un ulteriore livello di sfiducia in una diplomazia che sembra ormai essersi spostata dai tavoli ufficiali ai social media.