Se il cinema scandinavo ha trovato una nuova età dell’oro, il merito è in gran parte di Joachim Trier.
Per capire perché Trier sia oggi considerato uno dei registi più raffinati della sua generazione, bisogna guardare al suo legame viscerale con la capitale norvegese. Con la “Trilogia di Oslo” (Reprise, Oslo, 31. august e La persona peggiore del mondo), ha saputo raccontare l’inquietudine dei trentenni moderni con una sensibilità che ricorda i grandi maestri della Nouvelle Vague, ma con un tocco squisitamente contemporaneo.
Mentre La persona peggiore del mondo esplorava l’irresolutezza sentimentale, Sentimental Value promette di scavare ancora più a fondo nelle dinamiche umane, mescolando commedia malinconica e dramma familiare.
Ecco cosa rende questo nuovo progetto un potenziale capolavoro:
L’attrice musa di Trier, premiata a Cannes, torna a collaborare con il regista in un ruolo che promette scintille.
Il film segue due sorelle alle prese con il complicato rapporto con il padre, un tempo regista cinematografico, dopo la morte della madre.
Grazie alla risonanza globale dei suoi lavori precedenti, Trier ha ottenuto una libertà creativa e un budget che gli permettono di curare ogni minimo dettaglio estetico e narrativo.
Perché Trier è il Migliore Oggi?
Non è solo una questione di tecnica. Trier possiede la rara capacità di rendere universale il particolare. Che si tratti di una corsa per le strade di Oslo mentre il tempo si ferma o di un dialogo sofferto in un appartamento minimalista, lo spettatore si sente sempre parte della scena.
“Trier non filma semplicemente delle storie; cattura il modo in cui ci sentiamo quando non sappiamo bene chi vogliamo diventare.”
Con Sentimental Value, il regista sembra pronto a confermare che il suo non è stato un exploit isolato, ma l’inizio di una lunga egemonia nel cinema d’autore mondiale.


