Mattinata di forte euforia sui mercati asiatici, trainati da una notizia che ridisegna gli equilibri geopolitici e commerciali globali: la firma dell’accordo tra Stati Uniti e India.
Il listino di Seul guida i guadagni con un balzo spettacolare del 6%. Nel frattempo, i futures sulle Borse europee segnalano un avvio in territorio positivo. Tuttavia, vi è maggiore cautela.
Il motore del rally odierno è l’annuncio ufficiale del nuovo patto commerciale tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Primo Ministro indiano, Narendra Modi.
I punti cardine dell’accordo, che mette fine a mesi di tensioni doganali, includono:
Le tariffe sulle importazioni di beni indiani negli USA scendono dal 25% al 18%. In cambio, l’India si è impegnata ad azzerare progressivamente le barriere per le merci “Made in USA”.
L’India interromperà gli acquisti di petrolio dalla Russia per rifornirsi massicciamente dagli Stati Uniti (e potenzialmente dal Venezuela). L’impegno di spesa supera i 500 miliardi di dollari.
L’intesa sblocca investimenti strategici nei settori dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori. Inoltre, rassicura i mercati sulla stabilità delle catene di approvvigionamento.
La performance della borsa coreana (Kospi +6%) è la più impressionante della sessione. Gli analisti attribuiscono questo exploit non solo al clima di distensione globale, ma anche alla centralità della Corea del Sud come partner tecnologico privilegiato in questa nuova triangolazione Washington-Nuova Delhi.
I colossi dei semiconduttori e dell’automotive coreani beneficiano direttamente della prospettiva di un mercato indiano più aperto. Inoltre, godono di minori costi energetici globali derivanti dal riassetto dei flussi petroliferi.
Europa: Apertura in Prudente Rialzo
Mentre l’Asia festeggia, i futures europei mostrano segni di ottimismo moderato.
Gli investitori nel Vecchio Continente guardano con favore alla riduzione delle tensioni commerciali globali. Tuttavia, restano in attesa dei dati macroeconomici previsti per la giornata (in particolare l’inflazione in Francia e i dati PMI manifatturieri dell’Eurozona).
“L’accordo USA-India non è solo un trattato commerciale, ma un segnale che l’amministrazione Trump intende utilizzare la leva doganale per isolare Mosca e consolidare un asse economico alternativo in Asia,” spiegano dalle sale operative di Milano.


