Calenda contro Renzi: “Se sostieni Usa e Israele nel campo largo hai un problema psichiatrico”

calenda e Renzi disegno a mano a colori

Il leader di Azione accusa l’ex premier di incoerenza sulla politica estera e parla di “problema psichiatrico più che politico”. Parole durissime che riaprono la frattura nel cosiddetto “campo largo”.

Tensione altissima nella politica italiana dopo gli attacchi Usa-Israele contro l’Iran: Carlo Calenda attacca duramente Matteo Renzi sui social e accende lo scontro nel centrosinistra.

Lo scontro politico sulla guerra in Medio Oriente si infiamma anche in Italia. Dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi a favore dell’azione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, arriva la durissima replica di Carlo Calenda, che sui social attacca frontalmente il leader di Italia Viva.

Il confronto tra i due ex alleati del centrosinistra si trasforma rapidamente in uno dei botta e risposta più duri degli ultimi mesi.


La replica di Calenda a Renzi

In un lungo messaggio pubblicato sui social, Calenda risponde direttamente all’ex premier.

«Ciao Matteo Renzi, rispondo all’autore e non al tramite», scrive il leader di Azione, criticando apertamente le posizioni di Renzi sulla crisi internazionale.

Calenda sostiene di considerare Donald Trump un “asset di Putin”, accusando l’ex presidente americano di ignorare il presunto ruolo della Russia nel supportare l’Iran nell’identificazione di obiettivi americani.


Le accuse su Netanyahu e la guerra in Medio Oriente

Il leader di Azione attacca anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, accusandolo di aver gestito la guerra a Gaza in modo criminale.

«Su Netanyahu penso che si sia comportato a Gaza come un criminale», scrive Calenda, aggiungendo che l’azione militare contro l’Iran sarebbe «avventata e pericolosa».

Secondo il leader di Azione, l’intervento militare non avrebbe nulla a che fare con una reale democratizzazione della regione.

Il contesto internazionale è infatti estremamente delicato: l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani ha aperto una nuova fase di tensione in Medio Oriente, con rappresaglie e attacchi missilistici nella regione. 


L’attacco personale a Renzi

Il passaggio più duro arriva però nella parte finale del messaggio.

Calenda accusa Renzi di non essere indipendente nei giudizi di politica estera, citando i suoi rapporti internazionali e le collaborazioni con figure del mondo politico ed economico mediorientale.

Poi l’affondo che accende la polemica politica:

«Se sostieni l’azione di Trump e Netanyahu e stai nel campo largo, più che un problema politico hai un problema psichiatrico».

Una frase che ha immediatamente scatenato reazioni e commenti nel mondo politico.


La frattura nel campo largo

Lo scontro tra Calenda e Renzi riapre le divisioni nel cosiddetto “campo largo” del centrosinistra, già attraversato da tensioni sulla politica estera e sul ruolo dell’Italia nei conflitti internazionali.

Renzi, nei giorni scorsi, aveva espresso parole di sostegno all’azione americana, arrivando a dichiarare che chi elimina il leader iraniano Khamenei “va ringraziato”, posizione che ha sorpreso molti esponenti dell’area progressista. 


Una polemica destinata a continuare

Le parole di Calenda rischiano ora di alimentare una nuova polemica politica in un momento già molto delicato sul piano internazionale.

La crisi in Medio Oriente, infatti, continua ad avere ripercussioni anche nel dibattito politico europeo e italiano, dividendo partiti e alleanze.

E mentre il confronto tra i leader politici si accende, la domanda resta aperta: quale posizione dovrà assumere l’Italia di fronte a uno scenario geopolitico sempre più instabile?