Dubai, lo scalo colpito da un drone

Riprende parzialmente l’operatività. Rientrati altri italiani.

Lo scalo internazionale di Dubai torna lentamente a respirare dopo ore di tensione altissima. L’attacco con droni di matrice iraniana, che ha colpito l’area aeroportuale e altre zone simboliche della città, ha costretto alla sospensione dei voli e all’evacuazione di passeggeri e personale.

Ora, mentre le autorità emiratine confermano una ripresa parziale delle operazioni, continuano le procedure di rimpatrio per i cittadini stranieri rimasti bloccati, tra cui numerosi italiani.

L’attacco: cosa è successo

– Un drone iraniano ha colpito l’aeroporto internazionale di Dubai, causando danni alle infrastrutture e la sospensione immediata dei voli.

– L’attacco rientra in una più ampia serie di raid che hanno interessato anche altre aree della città, compreso il celebre Burj Al Arab.

– Le autorità hanno confermato almeno un morto e diversi feriti nell’area aeroportuale.

– Testimonianze dirette, come quella di una giornalista di Euronews presente nello scalo, raccontano momenti di panico e ripari improvvisati nei corridoi dell’aeroporto.

Ripresa parziale dei voli

Dopo ore di chiusura totale dello spazio aereo, lo scalo ha riaperto alcune piste, consentendo un primo flusso di decolli e atterraggi.

La priorità è data ai voli di emergenza, ai trasferimenti umanitari e ai rientri dei cittadini stranieri rimasti bloccati negli Emirati.

Le autorità locali invitano comunque alla prudenza: la situazione resta fluida e soggetta a variazioni improvvise.

Italiani in rientro: la situazione

La Farnesina e la rete consolare italiana ad Abu Dhabi e Dubai stanno seguendo da vicino la situazione di centinaia di connazionali rimasti bloccati a causa della chiusura dello spazio aereo.

Nelle ultime ore:

– Altri gruppi di italiani sono riusciti a rientrare, grazie ai primi voli ripristinati.
– Tra loro anche studenti del programma World Student Connection, rimasti bloccati nelle ore successive all’attacco.
– Le autorità italiane continuano a monitorare i connazionali presenti nelle basi militari della regione, dove molti sono stati trasferiti in bunker per precauzione.



Un attacco che scuote la regione

L’episodio si inserisce in un quadro di crescente tensione in Medio Oriente, con gli Emirati Arabi Uniti coinvolti indirettamente nella rappresaglia iraniana contro obiettivi legati alla presenza statunitense. Dubai, hub globale del turismo e del commercio, si ritrova così improvvisamente vulnerabile.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

– Possibili ulteriori ritardi o cancellazioni dei voli.
– Aggiornamenti costanti da parte delle autorità emiratine e della Farnesina.
– Nuove finestre di rientro per i cittadini italiani ancora bloccati negli Emirati.